venerdì 14 agosto 2026

I DOGMI DELLA CHIESA CATTOLICA

Absit iniura verbis, metto le mani avanti, quel che sto per scrivere non è una critica a priori, ma solo alcune mie riflessioni. Il dogma dell'assunzione al cielo di Maria è stato proclamato da papa Pio XII il 15 agosto del 1950 e proclama che Maria alla sua morte è stata assunta in cielo anima e corpo e non sepolta in terra come tutti i mortali. La Chiesa Ortodossa invece proclama che Maria non è morta , ma si è addormentata. Infatti a Gerusalemme nella chiesa ortodossa detta "Della Dormizione" si può rendere omaggio a Maria presente al centro della chiesa rappresentata da una statua di donna dormiente. Nei quattro Vangeli canonici non si fa menzione di questo fatto. Al tempo in cui furono scritti, tra la fine del primo secolo e l'inizio del secondo, il culto mariano ancora non esisteva. I quattro vangeli raccontano molti episodi di Maria, ma sempre definita sposa di Giuseppe, il falegname, madre di Gesù e di altri quattro o cinque figli di cui si fanno anche i nomi. Compreso Giacomo il fratello del Signore che sarà il primo capo della comunità cristiana di Gerusalemme e che sarà ucciso da Erode Agrippa (Atti degli Apostoli) S.Paolo in una sua lettera dice di avere incontrato a Gerusalemme Giacomo fratello del Signore con il quale ebbe anche un'animata discussione, che Luca sminuisce nel suo racconto. Altri ritengono che fosse Giacomo di Zebedeo, il discepolo, fratello di Giovanni entrambi pescatori e primi discepoli di Gesù. Nelle lettere di S.Paolo scritte prima dei Vangeli, non si fa mai menzione di Maria. Paolo dice soltanto: "Gesù nacque da donna". Nel Vangelo di Luca si racconta invece l'episodio dell'Annunciazione, che c'è solo in questo Vangelo. Luca, come scrive lui stesso negli Atti degli Apostoli, era un medico di origine greca, persona colta, che incontrò Paolo di Tarso a Troade, (costa occidentale della Turchia) in occasione forse di una crisi di cui Paolo soffriva e della quale ne parla senza specificare cosa fosse, ne fece conoscenza, forse lo guarì, e lo seguì in molti suoi viaggi. Racconto confermato anche da Flavio Giuseppe nelle sue Storie. Il Vangelo di Luca è l'unico a raccontare l'episodio dell'Annunciazione. Il Vangelo di Marco che fu il primo a essere scritto, fece da traccia per Luca e Matteo, i quali aggiunsero altre notizie che secondo alcuni esegeti tedeschi provengono da una fonte Q (Quelle in tedesco fonte), che conteneva vari detti di Gesù. Per altri esegeti questa fonte non è mai esistita.Il professor Giovanni Garbini in un recente studio, sulla base di una citazione del vescovo Papia,(II secolo d.C.) riportata da Eusebio di Cesarea, propende per l'esistenza di un vangelo di Matteo scritto in aramaico, la lingua che si parlava allora in Palestina. Dal quale poi ognuno trasse quel che gli pareva. (giudizio del Vescovo Papia). Quando Luca mise mano al suo Vangelo, cinquant'anni dopo la morte di Gesù, ammesso pure che abbia interpellato alcuni discepoli ancora viventi, molto vecchi, non aveva fonti certe a sua disposizione. Il fatto che il vangelo a noi pervenuto sia scritto in un greco elegante, compatibile quindi con il personaggio medico colto come lui stesso si racconta, fa propendere ad alcuni esegeti del testo, che Luca si sia inventato l'episodio della Annunciazione. Mentre altri propendono, almeno per il Magnificat, che si sia rifatto al celebre inno di ringraziamento a Dio di Anna madre di Samuele, raccontato nel Primo libro di Samuele (Antico Testamento). Il Vangelo di Giovanni ha tutta un'altra origine e il rabbino che lo scrisse non era certo Giovanni di Zebedeo, pescatore fratello di Giovanni, i quali probabilmente non sapevano né leggere né scrivere. L'unico avvenimento storico sicuramente accaduto e raccontato da tutti quattro i vangeli sono il processo, la condanna a morte e la crocifissione di Gesù. Confermato anche da Giuseppe Flavio nelle sue opere. Tutti quattro i Vangeli parlano delle apparizioni di Gesù dopo la sua morte, ma l'evento salvifico per noi è la sua morte in croce, e ancora oggi nella santa Messa si fa memoriale di questo evento. Mentre per S.Paolo l'evento salvifico è la fede nella risurrezione di Gesù. Il culto mariano iniziò nel V secolo quando nel Concilio di Efeso Maria fu proclamata "Madre di Dio", ma fu nel medioevo che il culto e le feste mariane diventarono molto popolari. Ma questa è un'altra storia.