venerdì 20 febbraio 2026

LE MIE RAGIONI DEL SI AL REFERENDUM DEL 22/23 MARZO 2026

 

LE MIE RAGIONI DEL SI AL REFERENDUM DEL 22/23 MARZO 2026

 

Giusto perché a me non piace nascondermi quando c’è in ballo una scelta tra un SI e un NO esporrò qui le mie ragioni per il mio Si al prossimo referendum.

1-   Perché la separazione delle carriere per i magistrati è sempre stata una battaglia della sinistra fin dai tempi del ministro socialista Vassalli che riformò il codice di procedura penale introducendo il processo accusatorio, grande conquista di civiltà giuridica.

2-   Perché i magistrati che hanno parlato sul merito del referendum hanno detto un sacco di falsità dimostrando la loro disonestà intellettuale, avrebbero dovuto dire solo due cose: che sono contrari alla separazione delle carriere e vogliono che siano le correnti dei magistrati a scegliere i membri dei tre CSM. Due posizioni che la riforma costituzionale esclude. Attuando fedelmente il dettato dell'articolo 104 della Costituzione.

3-   Perché i molti che sostengono il NO e pretendono di essere i soli rappresentanti della sinistra, trasformano questo referendum in un  voto contro il governo Meloni.

4-   Perché il governo Meloni è il governo votato dagli italiani, la riforma costituzionale è stata fatta come prevede la Costituzione, e il voto dovrebbe riguardare il merito della riforma

5-   Perché far cadere questo governo, che in verità non ha ancora combinato niente di positivo per il nostro paese, per il solo motivo che i sedicenti progressisti, lo considerano un governo fascista, è solo frutto di infantilismo politico.

6-   Perché l’alternativa a questo governo, per nostra disgrazia, purtroppo non esiste; nella coalizione di sinistra c’è un PD guidato da un gruppo dirigente “di liceali in gita scolastica” e da un cinque stelle filo Putin avversario dell’Ucraina, sostenitore delle peggiori posizioni di Salvini e del generale Vannacci. Sono stato chiaro? Do appuntamento ai sostenitori del No dopo l'esito del referendum.