Nel
testo ebraico il titolo dei due libri delle Cronache è “Fatti dei giorni” che
viene giustamente tradotto in italiano con “Cronache”. Per molti studiosi e per
molto tempo questi due libri, insieme con Neemia e Ezra, erano considerati un
unico libro scritto da un solo autore. Recentemente altri studiosi hanno messo
in discussione questa tesi e ritengono che Le Cronache e Neemia e Ezra siano
scritti separati e redatti da autori diversi. (cfr. Paolo Sacchi e Giovanni
Garbini). I primi nove capitoli contengono lunghi elenchi di genealogie iniziando
da Adamo e descrivendo l’età mitologica e preistorica, scendendo lungo i
patriarchi, le dodici tribù, tutti i figli e discendenti fino al rientro
dall’esilio di Babilonia. “Tutti gli
Israeliti furono registrati nel Libro dei Re d’Israele e di Giuda. Per le loro
colpe furono deportati a Babilonia. I primi abitanti che si erano stabiliti
nelle loro proprietà, nelle loro città, erano Israeliti, Sacerdoti, Leviti e
Oblati.” (9,1-2) Noi tralasciamo questi
nove capitoli cominciando dal capitolo 10. Questi testi furono scritti in epoca
ellenistica vale a dire circa tre secoli dopo gli avvenimenti qui narrati.
L’intento del cronista è l’idealizzazione del Regno di David e di David stesso
come re obbediente alle leggi divine e sempre fedele agli insegnamenti di Yhwh.
Per far questo l’autore tralascia gli aspetti discutibili della condotta di
David come descritta nei Libri di Samuele e Re, talvolta interpreta con
disinvoltura le fonti cui attinge per scrivere la sua storia. La quale non è
propriamente un’opera storica ma, piuttosto un’opera teologica intesa ad
affermare la bontà del Regno di David e introducendo una novità per i Leviti
che qui assumono ruoli importanti nella liturgia del Tempio, al pari dei
Sacerdoti che, nelle fonti storiche di Samuele e Re, non avevano. [1]
IL REGNO DI DAVID
CAP.
10
1
I Filistei combatterono contro Israele; fuggirono gli uomini d’Israele[2] davanti ai Filistei e caddero
mortalmente feriti sul monte Ghilboa. 2 I Filistei si accanirono dietro a Saul
e dietro i suoi figli e i Filistei uccisero Gionata, Abinadav e Malchisua,
figli di Saul. 3 La battaglia pesò gravemente su Saul, lo trovarono gli arcieri
e restò in attese dei loro lanci con l’arco. 4 Disse Saul al portatore delle
sue armi[3]: sguaina la tua spada e trafiggimi
affinché non arrivino quegli incirconcisi a oltraggiarmi; ma, non volle il suo
scudiero, perché aveva molta paura. Saul prese la spada e cadde sopra di essa.
5 Il suo scudiero vide che Saul era morto; allora cadde anch’egli sulla sua
spada e morì. 6 Morì Saul e i suoi tre figli e tutta la sua casa insieme
morirono. 7 Gli Israeliti che erano nella valle videro che fuggivano e che Saul
e i suoi figli erano morti; abbandonarono le loro città e fuggirono anch’essi.
Arrivarono i Filistei e abitarono in esse. 8 Accadde il giorno dopo; vennero i
Filistei per spogliare i cadaveri e trovarono Saul e i suoi tre figli caduti
sul monte Ghilboa. 9 Lo spogliarono e presero la sua testa e le sue armi e le
mandarono in giro per la terra dei Filistei, per annunciarlo ai loro idoli e al
popolo. 10 Posero le armi nel tempio del loro elohim, il suo teschio lo
inchiodarono nel tempio di Dagon. 11 Quelli di Jabes di Ghilad udirono tutto
ciò che i Filistei avevano fatto a Saul. 12 Si alzarono tutti i guerrieri,
presero le spoglie di Saul e le spoglie dei suoi figli, e le portarono a Jabes,
seppellirono i loro cadaveri sotto la quercia di Jabes e digiunarono per sette
giorni. 13 Saul morì per la sua infedeltà, si ribellò a Yhwh senza ascoltare né
osservare la sua parola[4] ed anche per aver consultato uno
spirito dallo Scheol.[5] 14 Non aveva consultato Yhwh, lo
fece morire e passò il regno a David, figlio di Isai (Iesse).[6]
CAP.
11
1-Tutto
Israele si riunì presso David a Ebron dicendo: ecco noi siamo tue ossa e tua
carne. 2 Anche ieri, anche l’altro ieri[7], anche quando c’era re Saul, tu
andavi e venivi con Israele; Yhwh tuo Elohim ti disse: tu governerai il mio
popolo, Israele. Tu sarai capo sopra il mio popolo, Israele. 3 Giunsero tutti
gli anziani d’Israele presso il re a Ebron, David concluse con loro un patto,
in Ebron, davanti a Yhwh e unsero David re d’Israele come aveva detto Yhwh per
bocca di Samuele. 4 Partì David e tutto Israele per Gerusalemme, cioè Jebus, i
Ghebusei abitavano il paese. 5 Gli abitanti di Jebus dissero a David: qui non
entrerai! David espugnò la fortezza di Sion, cioè la città di David. 6 David
disse: chi colpirà i Ghebusei sarà capo e principe. Salì per primo Joab, figlio
di Seruià ed egli fu capo. 7 David abitò nella fortezza, per questo la
chiamarono “Città di David”. 8 Costruì la città tutt’intorno dal Millo fino a
tutto il perimetro; Joab farà il resto della città. 9 Camminava David e
camminando diventava grande[8], e Yhwh degli eserciti era con
lui. 10 Questi i capi dei prodi che per David avevano tirato i loro giavellotti
con lui, durante il suo regno; con tutto Israele lo proclamarono re su tutto
Israele, secondo la parola di Yhwh. 11 Questo l’elenco dei prodi che erano di
David: Jasobeam, figlio dell’Acmonita, capo dei trenta[9]; egli vibrò la sua lancia contro trecento,
li uccise con un solo assalto. 12 Dopo di lui, Eleazaro, figlio di Dodo,
l’Acochita, egli era dei tre prodi. 13 Egli fu con David sul Pas Damin; i
Filistei si erano radunati là per combattere, là c’era un campo pieno di orzo,
il popolo fuggì davanti ai Filistei.14 Si misero in piedi in mezzo al campo,
ebbero successo e uccisero i Filistei. Aveva ottenuto Yhwh una grande
liberazione. 15 Tre dei trenta capi scesero sulla roccia presso David, vicino
alla caverna di Adullam e l’accampamento dei Filistei accampato nella valle dei
Refaim. 16 David era allora nel rifugio e una guarnigione di Filistei era
allora a Betlemme. 17 David ebbe sete e disse: chi mi attingerà acqua dal pozzo
di Betlemme che è presso la porta? 18I tre irruppero nell’accampamento dei
Filistei, attinsero acqua dal pozzo di Betlemme presso la porta, presero e
entrarono da David, ma David non volle dissetarsi, e la sparse per Yhwh. 19 E
disse: non sia mai che io a costoro faccia questo affronto: il sangue di questi
uomini io beva con la loro vita. Perché la loro vita ha messo a repentaglio, e
non la volle bere. Questo fecero quei tre prodi. 20 Abisai fratello di Joab,
anch’egli era capo di tre[10]; egli fece vibrare la sua lancia
contro trecento, uccise e si fece un nome fra i tre. 21 Dei tre si distinse
dagli altri due; egli fu per essi il capo, ma non giunse fino ai tre. 22
Benaià, figlio di Joiadà, uomo valoroso di molte prodezze, di Kabezel, egli
uccise i due Ariel di Moab; egli scese e uccise il leone dentro un pozzo un
giorno che nevicava. 23 Egli uccise un egiziano, uomo alto cinque cubiti, con
in mano, l’egiziano, una lancia come il subbio di un tessitore: Scese contro di
lui con un bastone, strappò la lancia dalla mano dell’Egiziano e lo uccise con
la sua lancia. 24 Questo fece Benaià, figlio Ioiadà e d ebbe fama fra i tre
prodi. 25 Fra i trenta il suo nome fu glorioso, ma non raggiunse i tre e David
lo pose capo della sua guardia personale. 26 da questo versetto fino al
versetto 47 sono riportati tutti i nomi dei prodi valorosi. L’elenco
corrisponde alla lista di 2° Samuele 23,24-29.
CAP.
12
1
– Costoro arrivarono presso David a Ziklag, ancora là trattenuto per timore di
Saul figlio di Kis. 2 Erano armati di arco, con la destra e con la sinistra
tiravano pietre, e frecce con l’arco; erano fratelli di Saul, tribù di
Beniamino. 3 Il capo Achiezer e Joas, figli di Semaià, di Gaaba; Izuel e Pelet
figli di Azmavet e Beraca e Ieu di Anatot. 4 Ismaia, di Gabaon prode fra i
trenta e sopra i trenta. 5 Geremia e Icaziel e Jocanan e Jozabad di Ghedirà. 6
Eleuzai e Ierimot, Bealia, Semaria, Sefatia di Carif, 7 Elkanà, Issia, Azarel,
Ioezer, Iasobam, Coviti, 8 Ioelà e Zabadia, figli di Ierocom di Ghedar. 9
Alcuni Gaditi passarono a David nel rifugio del deserto; prodi e valorosi,
uomini armati per combattere, abili di scudo e di lancia. L’aspetto di leoni,
ma essi sembrano gazzelle sui monti, per l’agilità. 10 Ezer il capo, Obadia il
secondo, Eliab il terzo. 11 Mismannai il quarto, Geremia il quinto, 12 Attai il
sesto, Eliel il settimo, 13 Jocanan l’ottavo, Elzabad il nono, 14 Geremia il
decimo, Macbannai l’undicesimo. 15 Questi erano figli di Gad, comandanti di
truppe: il più piccolo uno per cento, per mille il più grande. 16 Sono questi
quelli che passarono il Giordano nel primo mese (dell’anno); esso era in piena
su tutte le sue sponde e fecero fuggire tutti i valligiani sia a oriente sia a
occidente. 17 Giunsero dei figli di
Beniamino e di Giuda fino al rifugio di David. 18 David uscì davanti a loro e
rispose dicendo loro: se venite da me in pace, per aiutarmi, il mio cuore sarà
insieme a voi. Ma se (venite) per tradirmi, per i miei nemici ora che non c’è
ostilità nelle mie mani, l’Elohim dei nostri padri mi darà ragione. 19 La
coscienza di Amasai, capo dei trenta, si rivestì di un impeto, per te David,
con te figlio di Isai (Iesse), pace, pace per te e pace per chi ti aiuta,
giacché il tuo Elohim ti aiuta. David li accolse e li pose a capo di bande per compiere
scorrerie. 20 Di Manasse alcuni scesero da David quando lui venne presso i
Filistei per combattere contro Saul; ma non li aiutò, perché per decisione dei
capi Filistei, lo congedarono dicendo: per le nostre teste egli passerà a Saul
suo signore. 21 Nel suo viaggio verso Ziklag passarono a lui di Manasse:
Adnach, Iozabad, Iedical, Mikael, Iozabad, Eliu e Silletai, capi di migliaia
nella tribù di Manasse. 22 Essi aiutarono David contro le scorrerie; poiché
erano valorosi combattenti, tutti loro furono capi dell’esercito. 23 Poiché
venivano da David giorno dopo giorno per aiutarlo, l’accampamento si ingrandì
fino a diventare un accampamento di Elohim[11]. 24 Ecco i numeri dei comandanti,
equipaggiati per l’esercito, che vennero da David a Ebron per consegnare a lui
il regno di Saul come detto da Yhwh. 25 I figli di Giuda, portatori di scudo e
lancia, seimila ottocento equipaggiati per l’esercito. 26 Dei figli di Simeone,
valorosi combattenti per l’esercito, settemila cento. 27 Dei figli di Levi,
quattromila seicento. 28 Ioiadà principe (della famiglia) di Aronne, e con lui
tremila settecento. 29 Sadoc, giovane valoroso combattente, la casa di suo
padre ventidue comandanti. 30 Dei figli di Beniamino, fratelli di Saul[12], tremila; fino a quel tempo molti
di loro erano di guardia alla casa di Saul. 31 Dei figli di Efraim, ventimila
ottocento valorosi combattenti, uomini con un nome nella casa dei loro padri[13]. 32 Di metà della tribù di Manasse
diciottomila, che furono designati per nome per recarsi a proclamare David re.
33 Dei figli di Issacar, che sapevano comprendere i tempi e – per esperienza-
cosa doveva fare Israele, i loro comandanti e con essi i loro fratelli ai loro
ordini. 34 Di Zebulon (cinquantamila), provenienti dall’esercito, pronti a
combattere equipaggiati per la battaglia, per aiutare senza cuore e cuore[14]. 35 Di Neftali mille capi militari
e con loro trentasettemila, con scudo e lancia. 36 Dei Daniti ventimila cento
disposti a combattere. 37 Di Aser, quarantamila usciti dall’esercito per
affrontare la battaglia. 38 Dall’oltre Giordano, dai Rubeniti e dalla mezza
tribù di Manasse con tutti gli equipaggiamenti atti al combattimento,
centoventimila. 39 Tutti questi uomini di guerra, pronti a muoversi in
formazione con amore sincero giunsero a Ebron per proclamare David re su tutto
Israele[15]; anche tutto il popolo d’Israele
era un cuore solo per proclamare David re. 40 E furono là per tre giorni a
mangiare e a bere quanto preparato per essi dai loro fratelli. 41 Anche i loro
vicini, fin da Issacar e da Zebulon e da Neftali, da Beniamino per loro con i
propri asini, coi propri cammelli, buoi e muli: carne da mangiare, farina,
focacce, frutta secca, vino e olio, buoi e pecore in abbondanza perché era
festa in Israele.
CAP.
13
1
David consultò i capi di migliaia e di centinaia con tutti i comandanti. 2
Disse David a tutta l’assemblea di Gerusalemme: se per voi è bene e se Yhwh non
ci abbandona, inviteremo i mostri fratelli e chi è rimasto nei territori
d’Israele; con essi i sacerdoti, i leviti nei loro prati sacri, di riunirsi
presso di noi, 3 e l’arca del nostro Elohim sarà riportata presso di noi,
giacché non ci siamo più occupai di lei dai giorni di Saul. 4 E dissero[16] tutta l’assemblea di fare così,
perché la cosa era giusta agli occhi di tutto il popolo. 5 David convocò tutto
Israele da Sicor d’Egitto fino all’entrata di Camat, per fare tornare l’arca del
loro Elohim da Kiriat-Jearim. 6 David salì e tutto Israele a Baal-là verso
Kiriat-Jearim che era in Giuda, per far salire da là l’arca del loro Elohim
Yhwh che siede dove i cherubini proclamano il nome. 7 Fecero montare l’arca su
un carro nuovo dalla casa di Abinadab e Uzai e Achiù guidavano il carro.8 David
e tutta Gerusalemme ballavano davanti al loro Elohim con tutta forza, con
canti, cetre arpe e tamburelli cimbali e trombe. 9 Giunsero fino all’aia di
Ghidon, Uzia stese la sua mano per afferrare l’arca poiché i buoi stavano
cadendo. 10 Sbuffò il naso di Yhwh[17] contro Uzia e lo colpì[18], perché stese la sua mano
sull’arca e là morì davanti a Elohim. 11 David si irritò poiché Yhwh aveva
aperto una breccia contro Uzia; quel posto si chiamò “Breccia di Uzia” fino a
questo giorno. 12 David temette Yhwh quel giorno e disse: come porterò presso
di me l’arca di Elohim? 13 David non portò l’arca presso di sé nella città di
David, la condusse nella casa di Obed-Edom di Gat. 14 Alloggiò l’arca di Elohim
in una sala di Obed-Edom, nella sua casa per tre mesi. Yhwh benedì la casa di
Obed-Edom e tutto ciò che era suo.
Cap.
14
1
Hiram re di Tiro mandò messaggeri a David e alberi di cedro e artigiani
muratori e artigiani falegnami, per costruire la sua casa. 2 David capì che
Yhwh costituiva lui re su Israele e che il suo regno era portato in alto grazie
al suo popolo. 3 David prese ancora altre donne in Gerusalemme e David generò
ancora figli e figlie. 4 Questi i nomi dei figli che furono suoi in
Gerusalemme: Samuià, Sobab, Natan, Salomone, 5 Ibcar, Elisua, Elifelet, 6 Noga,
Nefeg, Iagia, 7 Elisamà, Beeliadà, Elifelwet. 8 I Filistei seppero che David
era stato unto re su tutto Israele; salirono tutti i Filistei per cercare
David. David lo seppe e uscì[19] contro i Filistei. 9 I Filistei
arrivarono e saccheggiarono la valle dei Refaim. 10 david interrogò Elohim
dicendo: Devo salire contro i Filistei? Li metterai nelle mie mani? Gli rispose
Yhwh: Sali! Io li metterò nelle tue mani. 11 Salirono a Baal-Perazim e là David
li colpì. David disse: Elohim aprì una breccia nei miei nemici con le mie mani;
come una breccia nelle acque; per questo chiamarono il nome di quel posto
Baal-Perazim. 12 Là (i Filistei) abbandonarono i loro Elohim e David disse:
siano bruciati nel fuoco. 13 I Filistei ripresero ancora a saccheggiare la
valle. 14 David interrogò ancora Elohim, gli rispose Elohim: non salire contro
di loro, aggirali da dietro di essi e giungerai contro di loro di fronte a
Becaim. 15 Quando sentirai il rumore di una camminata sulla cima di Becaim,
allora tu uscirai in battaglia perché uscirà Elohim davanti a te per colpire
l’accampamento dei Filistei. 16 David fece ciò che gli aveva ordinato Elohim e
colpirono l’accampamento dei Filistei da Ghibeon fino a Ghezer. 17 Si diffuse[20] il nome di David in tutti i paesi
e si sparse[21] su tutte le nazioni il timore di
Yhwh.
CAP.
15
1
Fece per sé edifici nella città di David e stabilì il posto per l’arca di
Elohim e stese per lui una tenda. 2 Poi David disse: nessuno deve portare
l’arca di Elohim se non i Leviti, poiché Yhwh scelse loro per portare l’arca,
come suoi ministri, per sempre. 3 David convocò tutto Israele a Gerusalemme per
far salire l’arca DI Yhwh al suo posto che lui aveva fatto erigere per lei. 4
David riunì i figli di Aronne e i Leviti. 5 per i figli di Keat, Uriel il
comandante e i suoi centoventi fratelli[22]. 6 Per i figli di Merari, Asaià il
comandante e i suoi duecento fratelli. 7 Per i figli di Ghersom, Gioele il
comandante e i suoi centotrenta fratelli. 8 Per i figli di Elisafan, Semaià il
comandante con i suoi duecento fratelli. 9 Per i figli di Ebron, Eliel il
comandante con i suoi ottanta fratelli. 10 Per i figli di Uziel, Amminadab il
comandante con i suoi centodieci fratelli. 11 David chiamò i sacerdoti Sadoc e
Ebiatar e i Leviti Uriel, Asaià, Gioele, Semaià, Eliel e Amminadab, 12 e disse
loro: voi siete i capi dei casati dei Leviti, purificatevi! Farete salire
l’arca di Yhwh Elohim d’Israele nel luogo che io preparai a lui. 13 Poiché la
prima volta Yhwh non a voi ma contro di noi Yhwh nostro Elohim, aprì una
breccia[23], perché non l’avevamo interrogato
secondo la norma. 14 I sacerdoti e i Leviti si purificarono per far salire
l’arca di Yhwh Elohim d’Israele. 15 I figli dei Leviti sollevarono l’arca di
Elohim sulle loro spalle, come aveva ordinato Mosè secondo la parola di Yhwh.
16 David disse ai capi dei Leviti di assegnare ai loro fratelli – i cantori con
i loro strumenti – di suonare arpe e cimbali e ad alta voce affinché fosse udibile
la gioia. 17 I Leviti assegnarono a Eman, figlio di Gioele, a suo fratello
Asaf, figlio di Berechia, e dei figli di Merari, i loro fratelli, Etan figlio
di Kusaià, 18 e con loro i loro fratelli, i secondi: Zaccaria figlio di Ieziel,
Semiramot, Iechiel, Unnì, Eliab e Benaià Maasia, Mattitia, Eliflen, Micheià,
Obed-Edom e Ieiel – i portieri. 19 I cantori Eman, Asaf ed Eton coi loro
cimbali di bronzo per farsi sentire. 20 Zaccaria, Aziel, Semiramot, Iechiel,
Unnì, Eliab, Maasia e Benaià con le loro arpe salivano in altro (i suoni). 21
Mattitia, Eliflen, Micneià, Obed-Edom, Ieiel, Azaria con le cetre sull’ottava
per dirigere, 22 Chenaià capo dei Leviti aveva l’onere di dirigere, di
insegnare perché lui era un maestro. 23 Berechia e Elkanà erano portieri
dell’arca. 24 Sebanià, Giosafat, Netaniel, Amasei, Zaccaria, Benaià Eliezer - i
sacerdoti – strombettavano con le trombe davanti all’arca di Elohim e Obed-Edom
e Iechia, portieri dell’arca. 25 David, gli anziani d’Israele e i capi di
migliaia – con gioia – conducevano per far salire l’arca dell’alleanza di Yhwh
dalla casa di Obed-Edom. 26 Avvenne che, per l’appoggio di Elohim ai Leviti
portatori dell’arca dell’alleanza di Yhwh, si sacrificarono sette giovenchi e
sette arieti. 27 David era avvolto in un manto di lino e tutti i leviti che
portavano l’arca e pure i cantori e Chenaià che aveva il compito di dirigere, e
su David solo l’efod.[24]. 28 Tutto Israele facevano salire
l’arca dell’Alleanza di Yhwh con clamore e suoni di corno, con trombe, con
cimbali, facendosi udire con arpe e cetre. 29 Quindi l’arca dell’alleanza di
Yhwh giunse fino alla città di David e Mical, figlia di Saul, nell’affacciarsi
a guardare dalla finestra, vide il re David ballare e divertirsi e lo disprezzò
nel suo cuore.[25]
CAP.
16
1
Portarono l’arca di Elohim e la collocarono al centro della tenda che David
aveva eretto a lui, e presentarono olocausti e sacrifici di comunione davanti a
Elohim. 2 David terminò di sacrificare olocausti e sacrifici di comunione e
benedì il popolo nel nome di Yhwh. 3 Distribuì a tutta la gente d’Israele,
dagli uomini fino alle donne, per tutti, una focaccia di pane, una focaccia con
datteri e una torta. 4 Mise davanti all’arca di Yhwh i Leviti come ministri:
per invocare, lodare e rendere grazie a Yhwh Elohim d’Israele. 5 Asaf, il capo,
Zacaria il suo secondo, Ieiel, Semiramot, Ieichiel, Matatia, Eliab e Benaià;
Obed-Edom e Ieiel con gli strumenti delle arpe; Asaf con i cimbali per essere
udito. 6 Benaià e Icaziel, i sacerdoti, con le trombe erano sempre davanti
all’arca dell’alleanza di Elohim. 7 Così in quel giorno David affidò per primo
il compito di lodare Yhwh nelle mani di Asaf e dei suoi fratelli.
8 Lodate Yhwh, proclamate il suo nome, fate udire
fra i popoli le sue opere.
9 Cantate a lui, suonate per lui, meditate su tutte
le sue meraviglie.
10 Gloriatevi del nome suo santo. Gioisca il cuore
di chi cerca Yhwh.
11 Cercate Yhwh e la sua forza, cercate il suo volto
sempre.
12 Ricordate le meraviglie che ha fatto, i suoi
prodigi e le sentenze della sua bocca.
13 Stirpe d’Israele suo servo, figli di Giacobbe
suoi eletti.
14 Egli è Yhwh nostro Elohim; su tutta la terra le
sue sentenze.
15 Ricordate per sempre la sua alleanza: parola
d’ordine per mille generazioni.
16 Che stipulò con Abramo e il suo giuramento a
Isacco.
17 E la confermò a Giacobbe come legge d’Israele,
alleanza perpetua.
18 Dicendo: a te darò la terra di Canaan pegno della
vostra eredità.
19 Quando essi erano poche persone da contare, erano
forestieri in quella terra.
20 E andavano da una nazione all’altra, da un regno
a un altro popolo.
21 Non consentì a nessuno di opprimerli e per essi
rimproverò i re.
22 Non toccate i miei unti (consacrati) e ai miei
profeti non fate alcun male.
23 Cantate a Yhwh viventi di tutta la terra la sua
salvezza di giorno in giorno.
24 Raccontate alle nazioni la sua gloria; a tutti i
popoli le sue meraviglie.
25 Perché è grande Yhwh, degno di molte lodi,
ammirevole sopra tutti gli Elohim.
26 Perché tutti gli Elohim dei popoli sono nulla,
mentre Yhwh ha fatto i cieli.
27 Maestà e onore davanti a lui; forza e gioia nel
suo luogo.
28 Date a Yhwh, famiglie dei popoli, date a Yhwh
gloria e forza.
29 Date a Yhwh gloria del suo nome, portate
l’offerta e entrate davanti a lui, prostratevi a Yhwh nell’atrio santo.
30 Tremate davanti a lui, tutta la terra, ma egli
rende saldo il globo, non vacillerà.
31 Gioiscano i cieli, si rallegri la terra e le
nazioni dicano: Yhwh regna!
32 Rimbombi il mare e il suo contenuto, festeggi la
campagna e tutto ciò che c’è in essa.
33 Allora esulteranno gli alberi del bosco a Yhwh
perché viene a giudicare la terra.
34 Lodate Yhwh perché è buono; perché la sua
benevolenza è per sempre.
35 Dite: salvaci Elohim della nostra salvezza e
radunaci dalle nazioni per proclamare il nome santo, per gloriarci della tua
lode.
36 Benedetto Yhwh Elohim d’Israele da sempre e per
sempre. Dissero tutto il popolo: così sia e lode a Yhwh.
37 Lasciò là davanti all’arca dell’alleanza di Yhwh,
Asaf e i suoi fratelli per servire davanti all’arca per sempre e per la
supplica del giorno di ogni giorno. 38 Anche Obed-Edom e i loro fratelli,
sessantotto; Obed-Edom, figlio di Iedutun e Cosa come portieri. 39 Sadoc il
sacerdote e i suoi fratelli; i sacerdoti davanti alla dimora di Yhwh
sull’altura che era in Gabaon. 40 Per sacrificare olocausti a Yhwh sull’altre
degli olocausti sempre, al mattino e alla sera e per tutto quanto è scritto
nella legge (Torah) di Yhwh ordinata a Israele. 41 Con loro, Iman, Iedutun e il
resto dei prescelti designati per nome, per rendere lode a Yhwh poiché la sua
benevolenza è per sempre. 42 Iman e Iedutun avevano con loro trombe e cimbali
perché fossero uditi e gli strumenti del canto di Elohim; i figli di Iedutun
per la porta. 43 Andò tutto il popolo ciascuno alla sua casa e David girò
intorno alla sua casa per benedirla.
CAP. 17
1 Avvenne quando David abitò nella sua casa. David
disse a Natan il profeta: ecco io abito in una casa di legno di cedro mentre
l’arca dell’alleanza è sotto una tenda. 2 Rispose Natan a David: tutto quanto
c’è nel tuo cuore, fallo perché Elohim è con te. 3 Accadde quella notte; la
parola di Elohim fu rivolta a Natan per dire: 4 Va’ parla a David mio servo
così dice Yhwh: tu non mi costruirai la casa per riposare[26], 5 perché non ho mai abitato in una casa dal giorno
che ho fatto salire[27] Israele fino a questo giorno e fui da tenda in
tenda e da un alloggio ad un altro. 6 In tutto quel mio vagabondare con tutto
Israele, ho forse rivolto la domanda a uno dei giudici in Israele - al quale
ordinai di condurre il mio popolo – dicendo: perché non mi costruite una casa
di cedro? 7 Ora, così dirai al mio servo David, così dice Yhwh degli eserciti:
io ti ho preso dal pascolo, da dietro il gregge per essere capo del mio popolo
Israele. 8 Io sono stato con te dovunque tu sia andato e ho distrutto tutti i
tuoi nemici davanti a te; ti farò un nome come il nome dei grandi che sono
sulla terra. 9 Io disporrò un luogo per il mio popolo Israele e lo pianterò e
abiterà in esso e non avrà più timore; e i figli dei malvagi non continueranno
a spaventarlo come in passato. 10 Come ai giorni nei quali io ordinai i giudici
sopra il mio popolo Israele, io umilierò tutti i tuoi nemici; e ti comunico che
Yhwh costruirà una casa per te[28]. 11 Accadrà quando saranno completi i tuoi giorni
per andare con i tuoi padri; farò sorgere un tuo seme[29] dopo di te che sarà uno dei tuoi figli e renderò
stabile il suo regno. 12 Egli mi costruirà una casa e io renderò saldo il suo
trono per sempre. 13 Io sarò per lui un padre ed egli sarà per me un figlio e
la mia benevolenza non allontanerò da lui, come la allontanai quando era presso
quello prima di te.[30] 14 E lo farò stare saldo nella mia casa e nel mio
regno per sempre e il suo trono sarà stabile per sempre. 15 Così Natan riferì a
David tutte queste parole e tutte queste visioni profetiche. 16 David andò a
sedersi davanti a Yhwh e disse: chi sono io Yhwh Elohim e cos’è la mia casa
perché tu mi abbia fatto venire fin qui? 17 Questo sarà poco ai tuoi occhi o
Elohim, ma tu hai parlato della casa del tuo servo per un lontano futuro; mi
hai guardato come uomo in ascesa o Yhwh Elohim. 18 Che cosa aggiungerà ancora
David, il tuo servo, alla tua gloria? Tu conosci il tuo servo. 19 O Yhwh, per
questo tuo servo – seguendo il tuo cuore – hai fatto tutte queste meraviglie
per far conoscere tutte le grandi opere. 20 Yhwh, non c’è nessuno come te, non
c’è nessun Elohim tranne te, di tutto ciò noi abbiamo udito con le nostre
orecchie. 21 E chi è come il tuo popolo Israele - Nazione unica sulla terra -
che Elohim venne a riscattare per sé un popolo e disporre per te un nome
magnanimo e tremendo e per scacciare le nazioni davanti al tuo popolo che hai
liberato dall’Egitto.[31] 22 e ti sei preso il tuo popolo Israele, tuo popolo
per sempre e tu Yhwh sarai per loro l’Elohim. 23 Ora Yhwh, la parola che hai
pronunciato sul tuo servo e sulla sua casa, sia così, per sempre, e fa’ come
hai detto. 24 Sia così grande il tuo nome per sempre e si dica Yhwh degli
eserciti, Elohim d’Israele; Elohim per Israele e la casa di David suo servo sia
stabile davanti a te. 25 Perché tu hai rivelato all’orecchio del tuo servo di
costruire per lui una casa, per questo il tuo servo ha trovato l’occasione di
volgere una supplica davanti a te. 26 Ora Yhwh sei tu quell’Elohim e hai detto
al tuo servo queste belle cose. 27 Ora abbi la bontà di benedire la casa del
tuo servo affinché sia per sempre davanti a te, perché tu Yhwh benedici e il
benedetto è per sempre.
CAP.18
1 Accadde dopo così; David sconfisse i Filistei e li
sottomise; prese Gat e le sue case dalle mani dei Filistei. 2 Sconfisse Moab e
i Moabiti furono servi di David e caricati di un tributo. 3 David sconfisse
Adadezer re di Soba a Camat, mentre andava a garantire la sua mano[32]sul fiume Eufrate. 4 David prese da lui mille carri,
settemila cavalieri e ventimila uomini a piedi[33]; David tagliò i garretti di tutti i carri,
restarono per lui cento carri[34]. 5 Gli Aramei di Damasco vennero in aiuto ad
Adadezer re di Soba e David uccise ventiduemila Aramei. 6 David collocò
(guarnigioni) contro gli Aramei di Damasco e di David gli Aramei furono servi e
soggetti a un tributo. Yhwh era il salvatore di David dovunque egli andasse. 7
David prese gli scudi d’oro che erano dei ministri di Adadezer e li portò a
Gerusalemme. 8 Da Tibcat e da Cun, città di Adadezer, David prese bronzo in
grande quantità, con esso Salomone fece il Mare di bronzo[35], le colonne e gli attrezzi di bronzo. 9 Aveva
saputo Toù re di Camat che David aveva sconfitto tutto l’esercito di Adadezer
re di Soba, 10 mandò allora Adoram, suo figlio,
dal re David per sollecitare la pace e per benedirlo perché aveva
combattuto contro Adadezer e di averlo vinto; perché Adadezer aveva combattuto
molte battaglie contro Taù e costui gli mandò tutti gli oggetti d’oro, d’argento
e di bronzo.11 Il re David consacrò anche questi a Yhwh, con l’argento e l’oro
che veniva da tutte le nazioni, da Edom e da Moab, dai Figli di Ammon e dai
Filistei e da Amalek. 12 Abisai figlio di Zeruià, sconfisse Edom nella valle
del Sale, erano diciottomila. 13 Pose in Edom guarnigioni e tutti gli Edomiti
furono sudditi di David; Yhwh salvava David dovunque andasse. 14 David regnò su
tutto Israele, egli emise sentenze giuste per tutto il popolo. 15 Joab figlio
di Zerujà, era capo dell’esercito e Josafat, figlio di Achilud, era redattore
di annali. 16 Sadoc figlio di Achitub e Abimelek figlio di Abiatar, erano sacerdoti
e Sabsa scriba. 17 Benaià figlio di Ioiadà, era capo dei Cretei e dei Peletei,
i figli di David erano primi alla presenza del re.
CAP. 19
1 Dopo accadde questo che morì Nacas re dei Figli di
Amman e suo figlio regnò al suo posto. 2 David disse: io manterrò l’alleanza
con Canun figlio di Nacas, come mantenne suo padre l’alleanza con me. David
mandò messaggi per consolarlo di suo padre; vennero i servi di David nel paese
dei Figli di Ammon da Canun per consolarlo. 3I capi dei Figli di Ammon dissero
a Canun, forse David onora tuo padre ai tuoi occhi, poiché ti manda dei
consolatori ma, non è forse per scoprire, per spiare, per rovinare che vengono
i suoi servi da te? 4 Canun prese i servi di David e rase la loro barba, e
tagliò i loro abiti a metà fino alle natiche, poi li rimandò 5 Vennero e
riferirono a David di quegli uomini e mandò ad incontrarli perché quegli uomini
erano molto mortificati; disse il re: rimanete a Gerico finché ricrescerà la
vostra barba, poi tornerete. 6 I Figli di Ammon si accorsero che si erano
inimicati con David, allora Canun mandò e i Figli di Ammon, mille talenti
d’argento per reclutare da Aram-Naharaim e da Aram- Maacà e da Soba, carri e
cavalieri. 7 Reclutarono da loro trentadue mila carri; il re di Maacà e il suo
popolo vennero e si accamparono davanti a Medebà mentre i Figli di Ammon si
erano riuniti dalle loro città e partirono per la battaglia. 8 David lo seppe e
mandò Joab e tutto l’esercito dei valorosi. 9 Uscirono i Figli di Ammon e si
disposero a combattere alla porta della città, mentre i re si misero da soli
nella campagna. 10 Joab vide che la linea di combattimento contro di lui era
sia davanti che dietro; allora scelse da tutti i valorosi d’Israele e li
schierò contro Aram. 11 Il resto dell’esercito lo diede in mano ad Abisai suo
fratello e si schierarono contro i Figli di Ammon. 12 Disse: se Aram sarà più
forte di me tu mi verrai a salvare, se i Figli di Ammon saranno più forti di
te, io ti salverò. 13 Sii forte e noi vinceremo per il nostro popolo e per la
città del nostro Elohim; Yhwh farà ciò che è meglio ai suoi occhi. 14 Joab
avanzò, così il popolo che era con lui, verso gli Aramei per combattere ma,
essi fuggirono davanti a lui. 15 I Figli di Ammon videro che gli Aramei
fuggivano, fuggirono anch’essi davanti ad Abisai, suo fratello, e rientrarono
verso la città. Joab giunse a Gerusalemme. 16 Videro gli Aramei che erano stati
sconfitti di fronte a Israele; allora mandarono messaggeri per fare uscire gli
Aramei che attraversarono il fiume (Eufrate); Socof era il capo dell’esercito
di Adadezer, in prima fila davanti a loro. 17 Fu riferito a David. Riunì tutto
Israele, attraversò il Giordano e giunse presso di loro; David si schierò per
attaccare gli Aramei in battaglia e combatterono con lui. 18 Gli Aramei
fuggirono davanti a Israele; David di Aramei uccise settemila carri[36] e quarantamila uomini a piedi; anche Sofoc capo
dell’esercito mise a morte. 19 I servi di Adadezer videro che fuggivano davanti
a Israele, fecero pace con David e si sottomisero; Gli Aramei non vennero più a
salvare i Figli di Ammon.
CAP. 20
1 Accadde al tempo dell’inizio dell’anno, al tempo
per i re di uscire in guerra; Joab condusse un forte esercito e distrusse il
paese dei Figli di Ammon; venne e accerchiò Rabbà mentre David restava a
Gerusalemme; Joab attaccò Rabbà e la distrusse. 2 David prese la corona di
Malcom dalla sua testa e la trovò del peso di un talento d’oro e in essa una
pietra preziosa e fu posta sulla testa di David. Saccheggiò la città e trasse
molto bottino da Rabbà. 3 Fece uscire il popolo che abitava in essa e li dispose
in diversi lavori: nelle segherie, nelle ferriere, nelle cave di pietra. E così
fece David per tutte le città dei Figli di Ammon, poi David e tutto il popolo
tornò a Gerusalemme. 4 Dopo di ciò accadde che una battaglia si combatté presso
Ghezer contro i Filistei; allora Sibecai il cusita colpì Sippai discendente dei
Refaim e furono sottomessi. 5 Una battaglia ci fu ancora contro i Filistei e
Elcanan, il figlio di Iaur, colpì Lacmì, fratello di Golia di Gat, il legno
della sua lancia era come il subbio dei tessitori. 6 Una battaglia ci fu ancora
con Gat; ci fu un uomo molto corpulento e inoltre con le sue dita sei a sei,
ventiquattro[37]. 7 Egli oltraggiò Israele ma Jonatan, figlio di
Simà fratello di David, lo uccise. 8 Costoro erano discendenti di Rafa a Gat e
caddero per mano di David e per mano dei suoi servi.
CAP.21
1 Si presentò Satan a Israele e istigò David a
contare Israele.[38] 2 David disse a Joab e ai capi del popolo: andate,
contate Israele, da Ber-Sceba fino a Dan[39],portatemi affinché io sappia del loro numero. 3
Joab disse: Accresca Yhwh il suo popolo cento volte con loro; ma non sono o re
mio signore, tutti dei sudditi del mio signore? Perché questa indagine mio
signore? Poiché sarà una colpa per Israele. 4 Ma la parola del re prevalse su
Joab; uscì Joab e percorse tutto Israele e tornò a Gerusalemme. 5 Joab dette a
David il numero del censimento del popolo, erano in tutto Israele un milione e
centomila uomini armati di spada; e Giuda quattrocentosettanta mila uomini
armati di spada. 6 Non passò in rassegna i Leviti e Beniamino[40] perché a Joab sembrava odiosa la parola del re. 7
Dispiacque agli occhi di Elohim questo fatto e colpì Israele. 8 Disse David a
Elohim, io ho molto peccato facendo questa cosa, ma, adesso lascia perdere per
favore il crimine del tuo servo perché sono stato molto stolto. 9 Yhwh parlò a
Gad, veggente di David, dicendo: 10 Va’ e parla a David dicendo: così dice
Yhwh, tre cose dispiego dinnanzi a te, scegline una per te, quella io la
eseguirò. 11 Gad venne da David e gli disse: così dice Yhwh, scegli tu 12 se tre
anni di carestia, se tre mesi fuggendo davanti ai tuoi nemici e alla spada dei
tuoi avversari nel timore che ti raggiunga, se tre giorni della spada di Yhwh e
la peste nel paese e l’angelo di Yhwh rechi disastro in tutti i confini di
Israele; adesso vedi quale risposta porterò a chi mi ha mandato. 13 David disse
a Gad: molta angoscia è in me; che cada dunque per mano di Yhwh, perché grande
è la sua compassione e potenza; ma non cada nelle mani dell’uomo! 14 Yhwh mandò
la peste in Israele e caddero settantamila uomini d’Israele. 15 Elohim mandò
l’angelo a Gerusalemme per distruggerla ma, mentre distruggeva, Yhwh guardò e
si pentì per quel male e disse all’angelo sterminatore: adesso è troppo;
desista la tua mano; l’angelo di Yhwh si arrestò presso l’aia di Arnon il
ghebuseo. 16 David alzò gli occhi e vide l’angelo di Yhwh ritto in piedi tra la
terra e il cielo con la sua spada in mano sguainata e dispiegata verso
Gerusalemme; David e gli anziani, coperti di sacco, caddero sulle loro facce.
17 David disse a Elohim: no, sono io che ho ordinato di censire il popolo? Io
sono quello che ha peccato; il male, io l’ho commesso ma, queste pecore, che
cosa hanno fatto? O Yhwh mio Elohim sia dunque la tua mano per me e per la casa
di mio padre e per il tuo popolo non ci sia castigo. 18 L’angelo di Yhwh disse
a Gad di dire a David di salire a innalzare un altare a Yhwh nell’aia di Arnon
il ghebuseo. 19 David Salì sulla parola di Gad che aveva parlato in nome di
Yhwh. 20 Arnon si voltò e vide l’angelo e si nascose e i suoi quattro figli con
lui. Arnon trebbiava il grano. 21 David arriverà fino da Arnon. Guardò Arnon e
vide David, uscì dall’aia e si prostrò a David faccia a terra. 22 David disse
ad Arnon: dammi il luogo dell’aia e vi costruirò un altare a Yhwh, dammelo a
prezzo pieno e il castigo si arresterà da sopra il popolo. 23 Arnon rispose a
David: prendilo e faccia il re mio signore ciò che è meglio ai suoi occhi;
guarda ti darò la carne[41] per gli olocausti, le trebbie per la legna e il
grano per l’offerta, tutto ti offro. 24 Il re David disse ad Arnon: no, voglio
comprare, e comprerò a prezzo pieno perché non innalzerò a Yhwh ciò che è tuo,
olocausti e sacrifici gratis. 25 David pagò ad Arnon per il posto seicento
sicli d’oro pesati. 26 David costruì là un altare a Yhwh e sacrificò olocausti
e sacrifici di comunione; chiamò Yhwh e gli rispose col fuoco dal cielo sopra
l’altare del sacrificio. 27 Disse Yhwh all’angelo: sia la tua spada rimessa nel
suo fodero. 28 Allora, nel vedere David che Yhwh gli aveva risposto, nell’aia
dei Arnon il ghebuseo offrì un sacrificio. 29 La dimora di Yhwh che Mosè aveva
costruito nel deserto e l’altare degli olocausti, in quel tempo erano sulla
collina di Gabaon. 30 Ma David non ce la faceva a recarsi davanti a lui per
interrogare Elohim, perché l’aveva atterrito la vista della spada dell’angelo
di Elohim.
CAP. 22
1 David disse: questa è la casa di Yhwh l’Elohim e
questo l’altare degli olocausti per Israele. 2 David ordinò di riunire gli
stranieri che erano nel paese di Israele e impiegò gli scavatori a scalpellare
pietre lavorate per costruire la casa di Elohim. 3 E ferro in abbondanza per i
chiodi e per i battenti delle porte e per i ganci egli raccolse, e bronzo in
abbondanza senza misura. 4 Alberi di cedro senza numero, poiché i Sidoniti e
quelli di Tiro[42] portarono a David alberi di cedro in abbondanza. 5
Disse David: mio figlio Salomone è giovane e debole per costruire la casa di
Yhwh, grandiosa e famosa e glorificata da tutte le nazioni; lascia dunque che
prepari per lui. David fece molti preparativi prima della sua morte. 6 Chiamò
salomone suo figlio e gli ordinò di costruire la casa di Yhwh Elohim di
Israele. 7 Disse David a Salomone suo figlio: io avevo in animo di costruire la
casa al nome di Yhwh mio Elohim. 8 Mi giunse la parola di Yhwh dicendo: tu hai
sparso troppo sangue, grandi battaglie hai combattuto, non costruirai la casa
al mio nome perché troppo sangue hai sparso davanti a me. 9 Ecco, un figlio ti
sarà generato, egli sarà uomo tranquillo e io tranquillizzerò tutti i suoi
nemici d’intorno a lui, perché Salomone[43] sarà il suo nome e pace e benessere darò a Israele
durante i suoi giorni. 10 Egli costruirà la casa al mio nome; egli sarà per me
figlio e io sarò per lui padre; renderò stabile il suo trono su Israele per
sempre. 11 Ora figlio mio, Yhwh sia con te, che tu abbia successo, che tu
riesca a costruire la casa di Yhwh tuo Elohim come ti aveva detto. 12 Orbene,
ti dia Yhwh acume e intelligenza; ti dia il comando su Israele per osservare le
leggi di Yhwh tuo Elohim. 13 Allora avrai successo, se farai in modo di eseguire
le leggi e le norme che Yhwh ordinò a Mosè per Israele; sii forte e coraggioso,
non temere, non abbatterti. 14 Ecco, nella mia afflizione, per la casa di Yhwh
ho preparato d’oro centomila talenti; d’argento mille migliaia di talenti;
bronzo e ferro senza misura, giacché c’era abbondanza di pietre e di legname,
ma ad esse ne aggiungerai tu. 15 Sono con te numerosi che fanno i tagliapietre,
artigiani della pietra e del legno, tutti provetti in ogni lavoro. 16 Oro e
argento, bronzo e ferro senza misura; alzati e falla, Yhwh sia con te. 17 David
ordinò a tutti i capi d’Israele di aiutare suo figlio. 18 Non è forse Yhwh
vostro Elohim e non è con voi? Vi ha dato tranquillità dai vicini d’intorno
perché ha messo nelle mie mani gli abitanti del paese; è assoggettata la terra
davanti a Yhwh e davanti al suo popolo. 19 Adesso datevi con il vostro cuore e
con la vostra vita alla ricerca di Yhwh vostro Elohim, alzatevi e costruite il
santuario di Yhwh vostro Elohim, per far entrare l’arca dell’alleanza di Yhwh e
gli oggetti sacri di Elohim nella casa che costruite al nome di Yhwh.
CAP. 23
(Secondo una nota esplicativa della Bibbia di
Gerusalemme, da 23,3 a 27,34 è inserita una lunga digressione che interrompe il
normale svolgimento dei fatti. Tale nota riguarda i Leviti e i Sacerdoti, le
loro classi e le loro funzioni, con tutti i nomi dei vari casati e delle varie
famiglie. La narrazione degli avvenimenti riprende dal capitolo 28,2 e noi
riprenderemo a tradurre da quel versetto mentre si rimanda a traduzioni della
CEI la digressione sui Leviti e Sacerdoti)
CAP. 28
1- Convocò David
tutti i capi d’Israele, i capi delle tribù, i capi delle classi dei servitori
del re e i capi di migliaia, i capi di centinaia, i capi di tutte le proprietà
e del bestiame del re; i suoi figli con i cortigiani, i prodi e ogni valoroso
soldato, in Gerusalemme. 2) Il re David si alzò in piedi e disse: ascoltatemi
fratelli miei e popolo mio, io nel mio cuore pensavo di costruire una casa di
riposo per l’arca dell’alleanza di Yhwh, lo sgabello per i piedi del nostro
Elohim e mi ero preparato per costruire. 3) Ma, Elohim mi disse: tu non costruirai la casa del mio nome perché
tu sei uomo di battaglie e hai versato sangue. 4 Yhwh Elohim d’Israele scelse
me fra tutta la casa di mio padre per essere re d’Israele per sempre; perché in
Giuda scelse il condottiero, e nella casa di Giuda, la casa di mio padre, e fra
i figli di mio padre, di me si è compiaciuto di farmi regnare su tutto Israele.
5) Di tutti i miei figli, – giacché molti figli mi diede Yhwh – scelse Salomone
mio figlio a sedere sul trono del regno di Yhwh, su Israele. 6 Mi disse: tuo
figlio Salomone, egli costruirà la mia casa e i miei cortili, poiché io ho
scelto lui come mio figlio e io sarò per lui un padre. 7 Io consoliderò il suo
regno per sempre, se egli sarà fermo nell’eseguire i miei comandamenti e i miei
decreti come oggi. 8 Ora, davanti a tutto Israele, popolo di Yhwh, davanti alle
orecchie del nostro Elohim, custodite e servite tutti i precetti di Yhwh,
vostro Elohim affinché possediate la buona terra, che lascerete in eredità ai
vostri figli dopo di voi, per sempre. 9 Tu Salomone figlio mio, conosci dunque
l’Elohim di tuo padre, servilo nel cuore intensamente, e nella vita con gioia,
perché Yhwh indaga tutti i cuori e tutto egli conosce di ogni opera del
pensiero; se cercherai di incontralo, ti troverà, se lo abbandonerai, ti
respingerà per sempre. 10 Poiché Yhwh ha scelto te per costruire l’edificio del
santuario, ora vedi, forza fai! 11 David
diede a Salomone suo figlio il progetto del vestibolo e le sue misure, dei suoi
magazzini, delle sue gallerie e delle sue camere interne, del posto e del
coperchio d’oro dell’arca. 12 Il progetto conteneva tutto ciò che era nelle sue
intenzioni, sia per i cortili della dimora di Yhwh che per ogni abitazione
intorno, per i magazzini della casa di Elohim che dei depositi delle cose
sacre, 13 delle classi dei Sacerdoti e dei Leviti, di tutta l’organizzazione
del lavoro del tempio di Yhwh e di tutti gli strumenti per il servizio del
tempio di Yhwh. 14 Dell’oro indicò il peso in oro di ciascun strumento di
lavoro, il peso in argento di tutti gli strumenti del servizio, di ciascun
strumento di lavoro e di servizio. 15 Il peso dei candelabri d’oro e delle loro
lampade d’oro; il peso di un candelabro, del candelabro e della sua lampada;
dei candelabri d’argento, il peso di un candelabro e della sua lampada, secondo
la funzione di ciascun candelabro. 16 E il peso dell’oro delle tavole della
presentazione dei pani, tavola per tavola; e l’argento per le tavole d’argento.
17 I forchettoni e gli aspersori e le brocche d’oro puro; delle coppe d’oro, il
peso coppa per coppa; delle coppe d’argento, il peso coppa per coppa. 18 E il
peso dell’altare per l’incenso d’oro raffinato e il progetto del carro dei
cherubini d’oro che coprono l’arca dell’alleanza di Yhwh. 19 il tutto nello
scritto di mano di Yhwh per spiegare in ogni dettaglio il progetto. 20 David
disse a Salomone suo figlio: sii forte e coraggioso, non temere, non abbatterti
perché Elohim, il mio Elohim è con te; non ti lascerà, non ti abbandonerà fin
quando non avrai completato ogni opera e ogni lavoro del tempio di Yhwh. 21
Ecco, le classi dei Sacerdoti e dei Leviti per tutti i lavori della casa di
Elohim; sono con te per ogni opera i migliori artigiani in ogni lavoro, e tutto
il popolo per tutto quanto tu dirai.
CAP. 29
1 Disse il re David a tutta l’assemblea: mio figlio
Salomone, il solo scelto da Elohim, è giovane e delicato e l’impresa è grande,
infatti non è per l’uomo ma, è la casa per Yhwh Elohim. 2 Con tutte le mie
forze ho preparato per la casa del mio Elohim; oro per cose d’oro, argento per
le cose d’argento; bronzo per le cose di bronzo, ferro per le cose di ferro;
legname su legname, pietre di onice da incastonare, pietre di antimonio per
mosaici, ogni pietra trovata, e pietre di alabastro in abbondanza. 3 E ancora,
per il mio amore per la casa del mio Elohim, c’è di mia proprietà oro e argento
che io dono per la casa del mio Elohim oltre a quel che ho preparato per il
santuario. 4 Tremila talenti d’oro, dell’oro di Ofir e settemila talenti
d’argento raffinato per imbiancare le pareti degli edifici. 5 L’oro per le cose
d’oro e l’argento per le cose d’argento e per tutte le opere in mano agli artigiani;
chi offrirà volontariamente riempiendo oggi la sua mano per Yhwh? 6 Offrirono i
capi dei casati; i capi delle tribù d’Israele, i capi di migliaia e di
centinaia e i capi preposti alle attività del re. 7 Donarono per l’opera della
casa di Elohim cinquemila talenti d’oro; diecimila dracme; diecimila talenti
d’argento; diciottomila talenti di bronzo e centomila talenti di ferro. 8 Chi
si trovava ad avere con sé pietre preziose, donava per il tesoro della casa di
Yhwh, nelle mani di Iechiel il ghersonita. 9 il popolo gioiva per queste
donazioni perché donavano con cuore sincero a Yhwh e anche il re David gioì di
grande gioia. 10 David benedisse Yhwh davanti a tutta l’assemblea; David disse:
benedetto tu Yhwh Elohim d’Israele, padre nostro da sempre e per sempre. 11 È
tua Yhwh la grandezza e la potenza; tu sei da glorificare, tuo lo splendore e
la bellezza perché tutto nei cieli e sopra la terra è tuo Yhwh: il governo del
regno e sopra ogni cosa sei il principio. 12 La ricchezza, la gloria dipendono
da te e tu governi su tutto; nella tua mano c’è forza e autorità e dalla tua
mano la grandezza e la potenza per tutti.13 E ora nostro Elohim noi ti
ringraziamo e ti lodiamo e il nome tuo onoriamo. 14 Infatti, chi sono io, chi è
il mio popolo perché trattengano la forza di questa volontaria offerta, giacché
da te e dalla tua mano tutto viene; noi lo ridiamo a te. 15 Perché davanti a te
noi siamo stranieri, forestieri come tutti i nostri padri, come ombra sono i
nostri giorni sulla terra e non c’è speranza. 16 Yhwh nostro Elohim, tutta
questa roba che abbiamo preparato per costruirti una casa al tuo nome santo,
viene dalle tute mani, essa appartiene tutta a te. 17 Io so mio Elohim che tu
sottoponi a prova il cuore e la rettitudine apprezzi, io sono retto nel mio
cuore e ti ho offerto spontaneamente tutte queste cose e ora il tuo popolo che
si trova qui io vedo che con gioia donano a te spontaneamente. 18 Yhwh Elohim
di Abramo, Isacco, Israele, nostri padri, custodisci questa casa per sempre,
per plasmare le intenzioni del cuore del tuo popolo e guida i loro cuori verso
di te. 19 A salomone mio figlio dà un cuore integro per custodire i tuoi
comandi, i tuoi precetti, le tue leggi per eseguire il tutto e per costruire il
palazzo del quale ho preparato tutto. 20 Disse David a tutta l’assemblea:
benedite dunque Yhwh vostro Elohim; tutta l’assemblea benedì Yhwh Elohim dei
loro padri, si inchinarono e si prostrarono a Yhwh w al re. 21 Sacrificarono a
Yhwh sacrifici e bruciarono olocausti a Yhwh il giorno dopo, questo: mille
giovani tori, mille arieti, mille agnelli e le loro libagioni; sacrifici in
abbondanza fecero in tutto Israele. 22
Mangiarono e bevettero in presenza di Yhwh in quel giorno, con grande gioia;
insediarono per la seconda volta Salomone figlio di David, lo unsero per Yhwh
come capo e Sadoc come sacerdote. 23 Salomone sedette sul trono di Yhwh come re
al posto di David suo padre; egli ebbe successo e tutto Israele gli ubbidì. 24
Tutti i capi, i prodi e anche tutti i figli di David si sottomisero al re
Salomone. 25 Yhwh rese grande Salomone innalzandolo agli occhi di tutto
Israele; gli diede la gloria di un regno che non ebbero mai tutti i re prima di
lui in Israele. 26 David figlio di Iesse regnò su tutto Israele. 27 I giorni
che regnò su Israele quarant’anni. A Ebron regnò sette anni, a Gerusalemme
regnò trentatré. 28 Morì in vecchiaia avanzata, sazio di anni e ricco di gloria
e Salomone suo figlio regnò al suo posto. 29 Le gesta del re David le prime e
le ultime ecco sono scritte nei racconti di Samuele il veggente, nei racconti
di Natan il profeta e nei racconti di Gad il visionario. 30 Con tutto il suo regno,
la sua potenza, per gli anni che trascorsero con lui in Israele e su tutti i
regni della terra.
Fine
[1] La
parità di funzioni fra sacerdoti e Leviti qui viene fatta risalire al re David,
tuttavia sappiamo che dalle fonti di 1 e 2 Samuele e 1 e 2 Re le cose al tempo
di David i Leviti erano subordinati ai sacerdoti.
[2] D’ora in
poi “Israeliti”.
[3] Il suo
scudiero.
[4] Secondo
la versione di 1° Samuele, Saul si ribellò a Samuele avendo salvato la vita a
un re filisteo che aveva sconfitto; Il re fu poi trafitto brutalmente dallo
stesso Samuele.
[5] Lo
Scheol è il regno dei morti.
[6] Saul
interpellò una negromante affinché evocasse lo spirito di Samuele, nel
frattempo morto.
[7] Questa
formula è usata per indicare il passato, il prima “anche prima quando c’era re
Saul””
[8] È chiaro
che il significato è che cresceva il prestigio di David.
[9] Altre
versioni in base ad altri manoscritti traducono “tre”.
[10] Questo
versetto e il seguente è un po’ corrotto. Alcune versioni in base ad altri
manoscritti traducono trenta. La LXX traduce di un’altra triade così S.
Girolamo.
[11]
L’espressione indica un accampamento molto grande.
[12]
L’espressione fratelli di Saul significa appartenenti alla tribù di Saul.
[13] Uomini
famosi nei loro casati.
[14] La
frase indica: senza doppiezza, senza ambiguità.
[15] I
numeri di queste truppe sono ovviamente un’iperbole, non sono reali.
[16] Il
verbo è al plurale perché l’assemblea indica una pluralità di persone.
[17] Tipica
espressione per dire che Yhwh si infiammò d’ira.
[18] Giova
ripetere che il verbo colpire molto usato negli scontri in battaglia e
personali indica sempre il verbo uccidere.
[19] Il
verbo uscire indica quasi sempre mettersi in movimento per combattere.
[20] Il
testo usa il verbo Uscire che in questo caso ha il significato di germogliare,
nascere spargersi ecc.
[21] Qui il
testo non usa il verbo uscire ma un altro col significato di mettere timore,
intimorire ecc.
[22] Qui il
termine fratelli indica il suo clan.
[23] Vedi il
capitolo precedente.
[24] L’efod
era un piccolo indumento che i sacerdoti portavano sul petto sopra i loro
paramenti. David era nudo in verità.
[25] Secondo
il racconto di 2 Samuele 6,20, Mikal rimprovera David di avere ballato nudo
davanti a Yhwh.
[26] Il
luogo dove dimorare, cioè, il tempio. Il testo scrive shabat che vuol dire
anche riposare
[27] Vale a
dire: uscire dall’Egitto.
[28] Qui si
intende un casato per regnare per sempre.
[29] Un tuo
discendente.
[30] Qui il
riferimento è a Saul predecessore di David.
[31] Tutto
questo versetto si rifà a 2 Sam. 7,23.
[32]
Garantire il suo potere su quel territorio.
[33] La
fanteria.
[34] Il
testo dice carri, mi pare evidente che i garretti sono quelli dei cavalli che
trainavano i carri.
[35] Il
Mare, così chiamato, era un grande catino di bronzo usato per le liturgie bel
Tempio.
[36] Anche
qui si intende gli equipaggi dei carri.
[37] Si
intende le dita delle mani e dei piedi 6*4= 24.
[38] Satan è
il tentatore istigò di fare il censimento.
[39] Sono
gli estremi sud e nord del regno di David.
[40] Si
intende la tribù di Beniamino.
[41] Qui si
intende gli animali da sacrificare.
[42] Tiro e
Sidone sono due città della Fenicia.
[43]
Salomone in ebraico viene da Shalom che significa pace e benessere.