Visualizzazione post con etichetta zzg - VISITA DEL MINISTRO CARLO NORDIO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta zzg - VISITA DEL MINISTRO CARLO NORDIO. Mostra tutti i post

martedì 10 marzo 2026

IL MINISTRO CARLO NORDIO A BRESCIA

 

LA VISITA DEL MINISTRO CARLO NORDIO A BRESCIA

 

Le cronache del Giornale di Brescia di oggi 10 marzo 2026 riportano la notizia della visita del ministro già annunciata nei giorni scorsi. Una visita organizzata da Fratelli d’Italia per illustrare il contenuto della riforma che porta il suo nome, una visita non istituzionale, semmai di propaganda in vista del referendum del 22 marzo. Tuttavia il sindaco della città, che istituzionalmente rappresenta tutti i cittadini bresciani, anche quelli che non l’hanno votata o quelli che lei ritiene suoi avversari, a mio modo di vedere, avrebbe dovuto invitarlo in Loggia per un saluto formale della città, essendo Carlo Nordio, un parlamentare eletto dagli italiani, un ministro nominato dal Presidente della Repubblica e approvato dal Parlamento; non è un usurpatore, anche se la sua riforma non gode dei favori della nostra sindaca. Invece il comportamento e i comunicati della nostra Laura Castelletti, per gli amici Biancaneve, hanno mostrato la sua confusione istituzionale e politica. Si è lamentata di non sapere nulla della visita, che altrimenti avrebbe chiesto al ministro del carcere di Canton Mombello, le cui condizioni turbano l’animo suo delicato e sensibile. Ma dov’era in questi giorni? Forse era impegnata a redigere il programma di Brescia città europea per il prossimo ventennio 2030-2050, illustrato in Consiglio comunale dove non sembra abbia raccolto inni di giubilo, nemmeno dalla sua maggioranza.  Se l’è presa con la direzione dei Musei per aver prestato la sala ad una riunione di partito, per avergli donato la statuina della Vittoria alata, insomma un insieme di stramberie come se un ministro della Repubblica fosse un reprobo da scacciare dalla città. A proposito della Vittoria alata, assurta a simbolo della nostra città dopo lo spettacolare restauro, e che fa bella mostra di sé nel Museo del Capitolium, avrebbe dovuto rallegrarsene, perché a lei, non più giovanissima, non dovrebbe essere ignota la leggenda che circolava intorno alla statuetta di bronzo, regalata dai sindaci a tutti i visitatori della Loggia, della quale si diceva che portasse jella. “Relata refero”.

P.S. Dal G.d.B. apprendo che è nato il nuovo Circolo Giacomo Matteotti, ne fanno parte: Giorgio de Martin, l’assessore Andrea Poli, l’on. Fabrizio Benzoni, Emilio del Bono e Laura Castelletti: tutti socialisti della prima ora!