Per chi ancora non lo sapesse, io sono costretto in casa tutto il giorno, causa una cosa che mi è accaduta e che i medici chiamano: collasso vertebrale. In parole povere non riesco a camminare e sono afflitto da un dolore non lieve. Sicché per tenermi informato di quanto accade in città mi affido al Giornale di Brescia, al quale sono abbonato. E oggi riportava una notizia riguardante la Torre Tintoretto di S. Polo della quale mi sono occupato sia quando è stata costruita sia quando è stata demolita. Sembra che la nostra amministrazione, si sia accorta che il vuoto lasciato dalla torre demolita, non sia un bel vedere, non solo, ma anche i duecento alloggi finiti in macerie, siano un'assenza che pesa per le sorti di questa maggioranza. E quindi è stato annunciato che si riprenderà a discutere la convenzione con la società che a suo tempo aveva disertato i suoi doveri. Ora ha un altro nome ma, par di capire, gli stessi problemi di prima cioè: i soldi per realizzare gli appartamenti. Ma la responsabile dell'urbanistica, con l'ottimismo di chi guarda al futuro pensando di essere immortale, ha lanciato la notizia col solito immutabile entusiasmo! Che bella la nostra Brescia che vive di illusioni, che ogni giorno apprende notizie rassicuranti, che i progetti sono pronti, che i cantieri stanno per partire, che la città europea per eccellenza, è sotto gli occhi di tutti.
Oggi però sul G.d.B. c'è anche la protesta di chi abita nelle case popolari di Via Marchetti, per la mancata manutenzione degli edifici in gestione all'Aler, ma trattandosi di manutenzioni straordinarie tocca al proprietario eseguirli, quindi al Comune. E sono parecchi edifici.
Poi c'è la notizia di come l'ingresso al pronto soccorso del Civile sia pieno di buche e bisognoso di una manutenzione. Il Giornale di Brescia, va ascritto a suo merito, le pecche dell'amministrazione le fa conoscere anche stando a casa.
Ma c'è anche una buona notizia che riguarda le molte piantumazioni di alberi che da qualche tempo vengono eseguite nei parchi pubblici e in tutte le aree verdi della città, per le quali va giustamente fiera l'assessora Bianchi, un'assessora che appare poco, ma le cose che fa si vedono bene. Costei all'inizio del suo mandato mi procurò un po' di stizza perché definì privilegiati coloro che avevano un po' di giardino intorno all'appartamento. Non conosceva la città, ora credo che si sia resa conto che all'infuori del centro storico, tutti i quartieri della città sono caratterizzati dalla presenza di giardini e chi li possiede non sono dei privilegiati! L'estate scorsa si era battuta anche per modificare radicalmente la raccolta dei rifiuti, onde raggiungere anche a Brescia un traguardo ragguardevole nel differenziare, oggi assai lontana dai migliori comuni della provincia. Ma non se ne fece nulla, i vecchi marpioni della politica locale la misero a tacere. La sua è una delega difficile da esercitare che tocca direttamente le tasche dei cittadini, le auguro di continuare a far bene il suo lavoro.
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