LE MIE RAGIONI DEL SI
AL REFERENDUM DEL 22/23 MARZO 2026
Giusto perché a me non piace
nascondermi quando c’è in ballo una scelta tra un SI e un NO esporrò qui le mie
ragioni per il mio Si al prossimo referendum.
1-
Perché la separazione delle carriere per i
magistrati è sempre stata una battaglia della sinistra fin dai tempi del ministro
socialista Vassalli che riformò il codice di procedura penale introducendo il
processo accusatorio, grande conquista di civiltà giuridica.
2-
Perché i magistrati che hanno parlato sul merito
del referendum hanno detto un sacco di falsità dimostrando la loro disonestà
intellettuale, avrebbero dovuto dire solo due cose: che sono contrari alla
separazione delle carriere e vogliono che siano le correnti dei magistrati a
scegliere i membri dei tre CSM. Due posizioni che la riforma costituzionale
esclude. Attuando fedelmente il dettato dell'articolo 104 della Costituzione.
3-
Perché i molti che sostengono il NO e pretendono
di essere i soli rappresentanti della sinistra, trasformano questo referendum in un voto contro il governo Meloni.
4-
Perché il governo Meloni è il governo votato
dagli italiani, la riforma costituzionale è stata fatta come prevede la
Costituzione, e il voto dovrebbe riguardare il merito della riforma
5-
Perché far cadere questo governo, che in verità non
ha ancora combinato niente di positivo per il nostro paese, per il solo motivo
che i sedicenti progressisti, lo considerano un governo fascista, è solo frutto
di infantilismo politico.
6-
Perché l’alternativa a questo governo, per
nostra disgrazia, purtroppo non esiste; nella coalizione di sinistra c’è un PD guidato
da un gruppo dirigente “di liceali in gita scolastica” e da un cinque stelle filo
Putin avversario dell’Ucraina, sostenitore delle peggiori posizioni di Salvini
e del generale Vannacci. Sono stato chiaro? Do appuntamento ai sostenitori del No dopo l'esito del referendum.
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