venerdì 6 febbraio 2026

RICORDI

 

 

TE NE SEI ANDATA

 

Te nei sei andata Carla,

e, come dice il poeta,

l’eclisse della tua presenza

è scesa nella mia casa.

Te ne sei andata repentina,

senza avviso,

nel momento più dolce del giorno.

Senza assaggiare il tuo condorelli,

senza un bacio, senza un sorriso,

con negli occhi tuoi dolci e sorridenti

l’ansia di un addio imminente.

Tu non sai quali rimorsi,

quanti rimpianti hai suscitato nel mio cuore.

Per l’amore che non ti ho dato

Per le cose che non ho fatto

Per le parole che non ti ho detto.

Per le ferite che ti ho inferto,

per le delusioni che hai sopportato

ero innamorato di te e non lo sapevo.

Ora il tuo sorriso dolce e rassegnato

Bella come non ti ho vista mai,

innamorata come sempre sei stata,

mi accompagna in ogni stanza

della nostra grande casa,

il nido della nostra felicità

giovanile e il rifugio della nostra vecchiaia.

Mentre scrivo queste parole tu mi guardi

dalla foto sorridente e serena,

una lacrima scende, di rimpianto e di dolore.

 

 

LE PAROLE CHE NON HO DETTO

 

 

Quando mi innamorai di Carla,

mia sposa amatissima.

Donna amabile, compagna preziosa,

i suoi seni mi inebriavano più del vino,

i suoi baci mi scaldavano più del fuoco.

La sua voce mi riempiva il cuore di gioia.

Sono sempre stato affascinato del suo amore.

Lusingato del suo eterno innamoramento.

Eppure, queste parole che mi sono ispirate

da alcuni versetti dell’antico testamento,

a lei non ricordo di avergliele mai dette.

Ho vissuto accanto a una donna di straordinaria virtù,

più di tutte le altre donne che ho conosciuto,

e mai le ho detto parole che lei sola meritava.

Or che mi hai lasciato, amatissima moglie,

 non mi rimane che il rimpianto di parole non dette.

Struggente nostalgia di un bene perduto.

Senza rimedio, senza speranza.

 

 

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