PERLE RARE
Spulciando qua e là
sui giornali digitali come il Foglio o come Linkiesta o anche il Corriere, si
possono leggere cose assai carine e divertenti.
NICOLA GRATTTERI,
Procuratore generale di Napoli, ha messo in galera 423 innocenti per ora, ma contiamo di più in
futuro. Con le troppe cazzate esibite a reti unificate dai Gramellini, i
Damilano, le Gruber, i Floris, i Formigli, le Berlinguer, i Ranucci e i Fazio,
questo circo Barnum del ceto medio
riflessivo, che trova conforto alle proprie idee alla TV e sul giornale
dell’editore Cairo, tutti
comprensibilmente compiaciuti fino a ieri, ma al momento tutti ritrosi, con
quelle troppe cazzate in libertà, si diceva, ribadite anche meglio al Foglio
per la penna della nostra amatissima Ginevra Leganza, dove ha minacciato quelli
del Foglio dicendo: “Dopo il referendum faremo i conti con voi”!
Gramellini, l’uomo che
sussurra al cuore delle lettrici. Un’altra perla.
Sono riuscito a
dormire. Sognando di trovarmi a cena con un tipo che aveva rubato. E che
continuava a rubare non già perché fosse costume di tutti i politici farlo, lui
non smetteva piuttosto per la semplice ragione che: “mi viene più comodo”.
Capirete l’incubo, interrotto per fortuna dall’alba. Quando, come ogni giorno,
si nettano le protesi, si soddisfano necessità primarie e s’ingolla la solita
ciofeca di caffè della solita Nestlé fintantoché, giunta l’ora, i giornali:
l’adorato Foglio, la vergogna abituale del solito Fatto, per arrivare infine
all’aristocrazia del Corriere della Sera e perciò, sul Corriere stesso,
all’imperdibile Massimo Gramellini. Qui davvero si nascondeva l’angoscia mia:
che tra il perbenista della mattina presto e il mascalzone della notte buia, la
simpatia per il mascalzone debordava.
Sul Corriere di oggi
c’è stato un dibattito tra Antonio Polito per il SI e gli argomenti per il
NO, affidati al grazioso giullare sempre
presente alla corte della Gruber.
Io mi diletto molto,
avendo tempo, a leggere sui giornali digitali, oltre tutto costano poco, perché
- come diceva il compianto Guareschi- non voglio portare il cervello all’ammasso;
Nemmeno mi scordo del mai abbastanza apprezzato Ennio Flaiano, quasi un nostro
contemporaneo: “Due sono i fascisti in Italia, i fascisti veri e propri e gli
antifascisti”.