venerdì 20 marzo 2026

PERLE RARE

 

PERLE RARE

Spulciando qua e là sui giornali digitali come il Foglio o come Linkiesta o anche il Corriere, si possono leggere cose assai carine e divertenti.

NICOLA GRATTTERI, Procuratore generale di Napoli, ha messo in galera  423 innocenti per ora, ma contiamo di più in futuro. Con le troppe cazzate esibite a reti unificate dai Gramellini, i Damilano, le Gruber, i Floris, i Formigli, le Berlinguer, i Ranucci e i Fazio, questo circo  Barnum del ceto medio riflessivo, che trova conforto alle proprie idee alla TV e sul giornale dell’editore Cairo,  tutti comprensibilmente compiaciuti fino a ieri, ma al momento tutti ritrosi, con quelle troppe cazzate in libertà, si diceva, ribadite anche meglio al Foglio per la penna della nostra amatissima Ginevra Leganza, dove ha minacciato quelli del Foglio dicendo: “Dopo il referendum faremo i conti con voi”!

Gramellini, l’uomo che sussurra al cuore delle lettrici. Un’altra perla.

Sono riuscito a dormire. Sognando di trovarmi a cena con un tipo che aveva rubato. E che continuava a rubare non già perché fosse costume di tutti i politici farlo, lui non smetteva piuttosto per la semplice ragione che: “mi viene più comodo”. Capirete l’incubo, interrotto per fortuna dall’alba. Quando, come ogni giorno, si nettano le protesi, si soddisfano necessità primarie e s’ingolla la solita ciofeca di caffè della solita Nestlé fintantoché, giunta l’ora, i giornali: l’adorato Foglio, la vergogna abituale del solito Fatto, per arrivare infine all’aristocrazia del Corriere della Sera e perciò, sul Corriere stesso, all’imperdibile Massimo Gramellini. Qui davvero si nascondeva l’angoscia mia: che tra il perbenista della mattina presto e il mascalzone della notte buia, la simpatia per il mascalzone debordava.

Sul Corriere di oggi c’è stato un dibattito tra Antonio Polito per il SI e gli argomenti per il NO,  affidati al grazioso giullare sempre presente alla corte della Gruber.

Io mi diletto molto, avendo tempo, a leggere sui giornali digitali, oltre tutto costano poco, perché - come diceva il compianto Guareschi-  non voglio portare il cervello all’ammasso; Nemmeno mi scordo del mai abbastanza apprezzato Ennio Flaiano, quasi un nostro contemporaneo: “Due sono i fascisti in Italia, i fascisti veri e propri e gli antifascisti”.

 

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