domenica 30 agosto 2026

BRESCIA UNA CITTA' POVERA

Il Giornale di Brescia del 28 agosto scorso pubblicava in prima pagina la notizia che il 30% dei cittadini denunciano al fisco meno di 15.000 euro di reddito e che vivono in pratica con mille euro al mese. E pubblicava nelle pagine interne tabelle di tutti i comuni della provincia. Mia sia permesso di fare alcune osservazioni in merito: 1) I dati dei redditi percepiti dai nostri concittadini non tengono conto di tre fonti di reddito illegali: Lavoro nero, prostituzione, spaccio di droga. E le cronache cittadine confermano ogni giorno che queste tre attività illegali sono esercitate anche a Brescia.Faccio solo un esempio; le molte domestiche e badanti straniere che ci sono in città sono pagate prevalentemnete in nero. 2) Il professor Brambilla sul Corriere della Sera, ogni volta che vengono pubblicati i redditi degli italiani, ci informa che in italia ci sono circa 10 milioni di contribuenti esentasse che ricevono tutti i servizi erogati dallo stato: sanità, scuola, trasporti ecc. tutto gratis. 3) Che i bresciani non siano così poveri come descritto dal giornale lo abbiamo verificato in questi mesi di luglio/agosto,durante i quali anche i bresciani sono andati in vacanza. Si può verificare questa affermazione con i dati della raccolta rifiuti. Senza contare per gli altri mesi che volendo andare il sabato o la domenica al ristorante con la famiglia, se non prenoti non c'è posto. 4) Il Prof. Brambilla suggerisce da anni, inascoltato, che se tutti gli esentasse pagassero almeno il costo procapite della spesa sanitaria in italia che risulta essere di circa 1600 euro, salvo il vero, avremmo risanato i costi della sanità pubblica. Il nostro comune potrebbe fornire i dati circa la proprietà della prima casa e i dati di chi possiede una seconda casa. Ed anche fornire dati circa la composizione del nucleo familiare. Certo le famiglie povere ci sono, ma fanno fatica a tirare avanti per due motivi fondamentali il caro affitto, il cui mercato è tutto privato, e la mancanza di case popolari a prezzo contenuto, anche questo mercato tutto in mano ai privati. Quindi i poveri si arrangiano come possono, vedi sopra. In conclusione, io non metterei la mano sul fuoco per le affermazioni pubblicate sul Giornale di Brescia.

sabato 15 agosto 2026

UN "PD PRIDE"

Il giornalista Mario Lavia sul giornale digitale LINKIESTA di Venerdì scorso, pubblica un lungo articolo nel quale ipotizza che nelle giornate di Settembre a Reggio Emilia, la segretari Elly Schlein rivendichi al Pd il patrimonio storico del vecchio PCI, infatti scrive: "Viene fuori, nella calura di questo periodo, un orgoglioso auto-racconto da parte del Pd, del suo gruppo dirigente, dei suoi militanti, degli ambienti intellettuali e giornalistici che simpatizzano, un “Pd pride” che è maturato, psicologicamente, in reazione al protagonismo politico di Giuseppe Conte, il grande alleato ma soprattutto il grande rivale che può umiliare la leader del Partito. Dinanzi allo spregiudicato dinamismo dell’avvocato che troppo spesso finisce per dettare la linea, il Partito democratico reagisce con il riflesso antico che ha ancora una sua forza, il richiamo all’identità, come a dire: lui è una persona, noi siamo una comunità. Cioè, non reagisce con la politica ma con le suggestioni. Ci sarà un momento specifico del “Pd Pride” e cioè la Festa nazionale dell’Unità di Reggio Emilia programmata dall’1 al 13 settembre ed è presentata come il luogo dal quale dovrebbe partire l’alternativa alla destra. Il messaggio che verrà dalla Festa nazionale dunque sarà semplice: Elly Schlein può battere Giorgia Meloni.La storia del comunismo italiano torna a essere, almeno in parte, un patrimonio da rivendicare". Il tutto mi sembra, in chiave di un richiamo al PCI di Berlinguer. Mi permetto di fare qualche chiosa a queste intenzioni del PD/PCI. Innanzitutto ricordare che nella cosidetta prima Repubblica il PCI non ha mai vinto le elezioni politiche nazionali. Inoltre, quando Berlinguer ha abbandonato la linea del Compromesso storico, dopo l'assassinio di Moro, si è aperta la lunga stagione dei governi Craxi e la lenta involuzione della DC culminata con lo scioglimento decretato dal segretario nazionale: Mino Martinazzoli. Achille Occhetto segretario nazionale del partito,dopo avergli cambiato il nome in PDS (partito democratico di sinistra) approntò quella che lui chiamò "la gioiosa macchina da guerra" per battere Berlusconi e fu clamorosamente sconfitto. Il PD fondato da Veltroni, a vocazione maggioritaria, vinse due volte le elezioni politiche nazionali con Romano Prodi capo del governo, che non era un ex comunista. Lo stesso Dalema diventò primo ministro, dopo il tradimento di Bertinotti, che tolse la fiducia a Prodi, e nelle elezioni politiche che seguirono dopo, il PD fu sconfitto. L'Ex comunista Bersani si presentò alle elezioni nel 2013, ma fu sconfitto e svillaneggiato pubblicamente da Grillo. Più nessun ex comunista ebbe l'incarico di primo ministro, infatti Renzi era ex democristiano, Monti era liberale e Draghi fu un governo istituzionale.Gli italiani non amano i comunisti. L' idea che sta coltivando la segretaria Schlein potrebbe avere qualche probabilità di successo se fosse accompagnata dalla proposta di una legge elettorale proporzionale, con sbarramento e con preferenze. In tal modo metterebbe fine alla fittizia unità del PD e alla fittizia unità/confusione del cosidetto campo largo. Tutti dovrebbero fare i conti col proprio elettorato e finalmente chiarire la propria linea politica, ammesso che ce l'abbiano. Non è certamente un programma di governo, ma quello non c'è nemmeno adesso. Però farebbe chiarezza nella confusione attuale. Auguri

venerdì 14 agosto 2026

I DOGMI DELLA CHIESA CATTOLICA

Absit iniura verbis, metto le mani avanti, quel che sto per scrivere non è una critica a priori, ma solo alcune mie riflessioni. Il dogma dell'assunzione al cielo di Maria è stato proclamato da papa Pio XII il 15 agosto del 1950 e proclama che Maria alla sua morte è stata assunta in cielo anima e corpo e non sepolta in terra come tutti i mortali. La Chiesa Ortodossa invece proclama che Maria non è morta , ma si è addormentata. Infatti a Gerusalemme nella chiesa ortodossa detta "Della Dormizione" si può rendere omaggio a Maria presente al centro della chiesa rappresentata da una statua di donna dormiente. Nei quattro Vangeli canonici non si fa menzione di questo fatto. Al tempo in cui furono scritti, tra la fine del primo secolo e l'inizio del secondo, il culto mariano ancora non esisteva. I quattro vangeli raccontano molti episodi di Maria, ma sempre definita sposa di Giuseppe, il falegname, madre di Gesù e di altri quattro o cinque figli di cui si fanno anche i nomi. Compreso Giacomo il fratello del Signore che sarà il primo capo della comunità cristiana di Gerusalemme e che sarà ucciso da Erode Agrippa (Atti degli Apostoli) S.Paolo in una sua lettera dice di avere incontrato a Gerusalemme Giacomo fratello del Signore con il quale ebbe anche un'animata discussione, che Luca sminuisce nel suo racconto. Altri ritengono che fosse Giacomo di Zebedeo, il discepolo, fratello di Giovanni entrambi pescatori e primi discepoli di Gesù. Nelle lettere di S.Paolo scritte prima dei Vangeli, non si fa mai menzione di Maria. Paolo dice soltanto: "Gesù nacque da donna". Nel Vangelo di Luca si racconta invece l'episodio dell'Annunciazione, che c'è solo in questo Vangelo. Luca, come scrive lui stesso negli Atti degli Apostoli, era un medico di origine greca, persona colta, che incontrò Paolo di Tarso a Troade, (costa occidentale della Turchia) in occasione forse di una crisi di cui Paolo soffriva e della quale ne parla senza specificare cosa fosse, ne fece conoscenza, forse lo guarì, e lo seguì in molti suoi viaggi. Racconto confermato anche da Flavio Giuseppe nelle sue Storie. Il Vangelo di Luca è l'unico a raccontare l'episodio dell'Annunciazione. Il Vangelo di Marco che fu il primo a essere scritto, fece da traccia per Luca e Matteo, i quali aggiunsero altre notizie che secondo alcuni esegeti tedeschi provengono da una fonte Q (Quelle in tedesco fonte), che conteneva vari detti di Gesù. Per altri esegeti questa fonte non è mai esistita.Il professor Giovanni Garbini in un recente studio, sulla base di una citazione del vescovo Papia,(II secolo d.C.) riportata da Eusebio di Cesarea, propende per l'esistenza di un vangelo di Matteo scritto in aramaico, la lingua che si parlava allora in Palestina. Dal quale poi ognuno trasse quel che gli pareva. (giudizio del Vescovo Papia). Quando Luca mise mano al suo Vangelo, cinquant'anni dopo la morte di Gesù, ammesso pure che abbia interpellato alcuni discepoli ancora viventi, molto vecchi, non aveva fonti certe a sua disposizione. Il fatto che il vangelo a noi pervenuto sia scritto in un greco elegante, compatibile quindi con il personaggio medico colto come lui stesso si racconta, fa propendere ad alcuni esegeti del testo, che Luca si sia inventato l'episodio della Annunciazione. Mentre altri propendono, almeno per il Magnificat, che si sia rifatto al celebre inno di ringraziamento a Dio di Anna madre di Samuele, raccontato nel Primo libro di Samuele (Antico Testamento). Il Vangelo di Giovanni ha tutta un'altra origine e il rabbino che lo scrisse non era certo Giovanni di Zebedeo, pescatore fratello di Giovanni, i quali probabilmente non sapevano né leggere né scrivere. L'unico avvenimento storico sicuramente accaduto e raccontato da tutti quattro i vangeli sono il processo, la condanna a morte e la crocifissione di Gesù. Confermato anche da Giuseppe Flavio nelle sue opere. Tutti quattro i Vangeli parlano delle apparizioni di Gesù dopo la sua morte, ma l'evento salvifico per noi è la sua morte in croce, e ancora oggi nella santa Messa si fa memoriale di questo evento. Mentre per S.Paolo l'evento salvifico è la fede nella risurrezione di Gesù. Il culto mariano iniziò nel V secolo quando nel Concilio di Efeso Maria fu proclamata "Madre di Dio", ma fu nel medioevo che il culto e le feste mariane diventarono molto popolari. Ma questa è un'altra storia.

lunedì 10 agosto 2026

LA METRO A SANPOLINO

Il Giornale di Brescia di oggi pubblica la notizia che a Sanpolino sono terminati i lavori di tamponamento, con pannelli fonoassorbenti, della metro onde evitare che il rumore provocato dal passaggio del convoglio disturbi gli abitanti del quartiere. In origine non erano previsti questi tamponamenti e per molto tempo non se ne fece nulla. Ora, non so il grado di disturbo che provoca il passaggio dei convogli, so però che la linea ferroviaria Brescia-Cremona/Parma percorre il suo tracciato fino a S. Zeno in mezzo alle abitazioni, passando molto vicino ad esse, più o meno alla stessa distanza della metro a Sanpolino. Eppure il rumore del treno è diventato così di casa che anche d'estate, a finestre aperte, non lo si nota come un disturbo; talvolta i convogli sono anche molto lunghi specie quando sono treni merci.La frequenza dei passaggi è molto minore di quella della metro, ma abbastanza numerosi, circa una cinquantina al giorno. Disturba molto di più il rumore sordo, cupo, continuo, giorno e notte della tangenziale sud e dell'autostrada Milano-Verona che passano sul confine tra Brescia e S. Zeno. E giustamente hanno tamponato con pannelli fonoassorbenti, ma il rumore è rimasto. Auguro agli abitanti di Sanpolino di passare giornate nel più noioso silenzio.

sabato 8 agosto 2026

LA FESTA DELL'UNITA' A BOTTICINO

Il PD bresciano celebra ogni anno la Festa dell'Unità, L'Unità era il giornale quotidiano del PCI, che gli attivisti, specie nei giorni festivi, distribuivano presso le abitazioni dei militanti. Il giornale non esiste più da molto tempo, non c'è più nemmeno il PCI, anzi in Italia oggi non esiste nessun partito degno di questo nome.Eppure con questo evidente anacronismo gli attuali reduci del vecchio PCI e gli attuali simpatizzanti del PD si ritrovano in queste adunate estive durante le quali dirigenti del PD attuale e ex compagni del vecchio PCI si illudono di fare politica, cioè di essere vivi sulla scena politica italiana. Assomigliano molto queste occasioni alle adunate degli alpini, i quali si ritrovano ogni anno, sempre con qualcuno di meno, per ricordare i bei tempi di quando si aveva vent'anni.Mentre il mondo è sottosopra per le guerre in corso, per le quali ovviamente il PD chiede la fine e chiede la pace, loro si trastullano per polemiche insulse e inutili sulle chat di Del mastro col suo amico mafioso. Valli a capire costoro e poi pensano che con Conte leader della coalizione, noto propagandista della politica di Putin, vinceranno le prossime elezioni politiche. E' chiaro, dalla lettura dei giornali, che sulla posizione dirimente circa gli aiuti all'Ucraina e le spese militari per la difesa dell'Europa, le posizioni di Conte, AVS, Riformisti del PD e la Elly, segretaria del PD, le posizioni dico sono inconciliabili. Di questo dovrebbero discutere. Perché questo adesso è il tema politico più importante. Un coalizione che si presenta in questo modo agli italiani, come pensano di vincere? Infatti non vinceranno. Amen