domenica 28 dicembre 2025

IL PROGETTO DEI RIFORMISTI DEL PD

 Il senatore Alfredo Bazoli pubblica sul G.d.B. del 19 dicembre un intervento che esordisce così: "L'assemblea di domenica scorsa (18 dicembre) ha mostrato la compattezza del partito democratico, impegnato a costruire una solida alternativa alla destra". A questa assemblea le cronache dei giornali hanno riferito che avevano diritto a partecipare 750 iscritti, tutti i dirigenti locali del partito. Hanno partecipato poco meno di 200 e di questi solo una parte ha votato il documento che confermerebbe la "compattezza" del PD. Alfredo Bazoli dopo il rituale ossequio alla segretaria Schlein, si prende la libertà di formulare alcune critiche in ordine all'attuale modo di essere del PD, decisamente poco adatto a diventare il perno di una coalizione di centro sinistra. Tutto vero. Purtroppo l'immagine del PD  che il senatore trasmette ai suoi lettori, è - non solo frutto dei suoi desideri ma, soprattutto, un'immagine non solo sfocata, ma inesistente. Ciò che Alfredo Bazoli non dice, ma che io credo sappia riconoscere benissimo, è il fatto che le due coalizioni che si fronteggiano in Italia non sono alternative l'una all'altra, ma sono politicamente uguali, vale a dire che insieme rappresentano il populismo italiano che si esprime nella totalità (50 per cento degli elettori) di chi va a votare. Nel frangente storico che stiamo vivendo, in presenza di una guerra in Europa, con l'aggressione della Russia all'Ucraina, la scelta dirimente è la politica estera, tra chi sostiene la Russia e chi l'Ucraina. E in entrambe le coalizioni c'è un partito, la Lega a destra e i 5Stelle a sinistra che sostengono apertamente Putin e diffondono la sua propaganda, negano gli aiuti all'Ucraina, criticano la vendita di armi per difendersi e chiedono semplicemente agli ucraini di sottomettersi a Putin. Si aggiunga a questo l'abbandono e l'ostilità  degli Stati uniti verso l'Europa e il quadro è completo per definire le due coalizioni identiche. Anche nella politica economica sanno tutti che il nostro mostruoso debito pubblico e i vincoli europei impediscono a qualsiasi governo di proporre delle politiche espansive. Questa è la situazione e l'invito di Alfredo Bazoli ai riformisti del PD se ancora ce ne sono, di rinforzare il partito è semplicemente utopico. L'unica cosa che dovrebbero fare i riformisti del Pd , se ne hanno il coraggio, costi quel che costi, è una riforma elettorale, il ritorno al sistema proporzionale, con sbarramento, preferenze e senza premio di maggioranza. Le coalizioni di governo si fanno dopo il voto, non prima. Come la legge elettorale del parlamento europeo.

Mi rincresce un poco queste critiche ad Alfredo Bazoli che io ho sempre votato fin dalla sua prima candidatura. Io sono stato amico e collaboratore di suo padre, anzi negli anni ottanta sono succeduto a lui nella realizzazione dell'impianto urbanistico di S.  Polo. Conosco bene la tragedia famigliare che ha colpito la sua famiglia. La mia generazione e quella di suo papà, noi abbiamo militato nella DC in tempi duri, perigliosi, non c'erano guerre in Europa, ma in Italia c'erano guerriglie urbane e ammazzamenti quasi ogni giorno. L'attacco allo stato democratico è stato molto duro.  La fine di Aldo Moro ci ha molto segnato. 

Io ho anche conosciuto il nonno di Alfredo, negli anni sessanta organizzò alcuni incontri culturali con personaggi e intellettuali famosi in quegli anni, come Pier Paolo Pasolini, il filosofo Ugo Spirito e altri, si tenevano nel salone Da Cemmo dietro al cinema Aquiletta, io ero poco più che ventenne. Il nonno di Alfredo era uno spirito libero, anticlericale, e i bigotti di Brescia gliel'hanno fatta pagare.

Nei miei studi universitari ho conosciuto altri suoi familiari, ma la scoperta più simpatica che ho fatto è stata la mia ricerca storica per la tesi di Laurea. In quella ricerca ho conosciuto il bisnonno Luigi, Fondatore con Don Sturzo del Partito Popolare. Egli partecipò alla prima riunione nel 1919 all'albergo S. Chiara a Roma presso il Pantheon quando venne lanciato il famoso appello ai "Liberi e Forti" donde nacque il Partito Popolare. 

La storia della famiglia Bazoli a partire dal suo bisnonno è stata parte del mio percorso culturale e politico e nutro per questa storica famiglia simpatia e stima. Alla fine mi permetto di ricordare ad Alfredo che i suoi antenati oltre ad aver occupato seggi del parlamento nazionale, hanno anche dedicato molto delle loro energie e capacità anche alla propria città, che è pur sempre un onore dedicarsi ad essa. E quindi mi chiedo se anche Alfredo non fosse tentato di non preoccuparsi troppo di qualche seggio parlamentare e magari immaginare, più realisticamente di quanto immagina di fare per il PD, di dedicare qualche sua energia, essendo giovane e preparato, alla sua città che in questi giorni non mi sembra brillare molto di luce propria.

Sono forse illusioni di un vecchio bresciano nato povero e proletario, ma che ha avuto la fortuna di incontrare una classe dirigente politica , di tutti i partiti, molto, ma molto migliore dell'attuale. Auguri Alfredo

martedì 23 dicembre 2025

CAMMARATA PRO DOMO SUA

 

Nei giorni scorsi sul Giornale di Brescia è apparsa un’intervista alla nostra Sindaca, la signora Castelletti, a proposito dei suoi progetti per il futuro essendo ormai arrivata a metà della sua tornata amministrativa. L’occasione è stata la presentazione degli ultimi progetti che intende predisporre da qui alla fine del mandato. In verità la nostra sindachessa finora non ha fatto altro che annunciare progetti, ma di realizzazioni o cantieri aperti di tali progetti ancora non se ne vedono, tralascio di elencarli perché sono conosciuti da tutti. La giornalista che l’ha intervistata ha fatto riferimento anche alle varie voci o pettegolezzi che circolano nei dintorni della Loggia circa il rinnovo della candidatura a Sindaco della signora Castelletti, la quale non fa mistero lei stessa di essere stata scelta per l’incapacità del Pd di trovare un accordo tra di loro. E pur affermando che l’orizzonte per un sindaco è per due mandati; tuttavia, si rende conto che non dipende solo da lei, sarà la maggioranza che oggi la sostiene a creare le condizioni per un suo rinnovo. Non essendole ignoto che nel Pd le acque sono sempre agitate in vista delle prossime amministrative, avendo presente che l’iniziativa della nostra sindaca di quest’estate per dare una accelerata alla sua maggioranza, non ha portato a nessun risultato, semmai ha accresciuto i malumori. Ma sul giornale di Brescia di oggi riferendo del lungo dibattito svoltosi per tutta la giornata sul bilancio 2026-2028, ma parlando e discutendo di tutto, comprese le guerre puniche – così riferisce il giornale – il consigliere Cammarata, segretario del PD cittadino, ha elevato un peana di elogi alla sindachessa assicurandole il suo appoggio per il rinnovo della sua candidatura alle elezioni del 2028. Immagino che molti consiglieri si saranno guardati in volto con un sorrisetto beffardo essendo proprio Cammarata uno dei nomi che si bisbiglia come futuro candidato del PD. La signora Castelletti si guardi bene da questi elogi, non sono sinceri. Anche il famoso Cicerone la prese molto alla larga la sua orazione contro il suo rivale, ma alla fine puntava ad avere casa sua a spese dello stato.

venerdì 19 dicembre 2025

INCENDIO DOLOSO ALLA TORRE CIMABUE

 Leggo sul Giornale di Brescia di oggi che nella torre Cimabue di S. Polo è scoppiato un incendio dando fuoco a rifiuti accumulati su uno dei piani abitati della torre. Ovviamente con tutti i disagi del caso supportati dagli inquilini. Ma l'articolo dice altre cose: che non è la prima volta che succede, che molti appartamenti sono privi di riscaldamento, che gli ultimi due piani sono disabitati, è sorto addirittura un comitato per tutelare gli inquilini da questo stato di cose che crea loro gravi disagi. Ora questa torre è di proprietà del Comune, ma è gestita dall'Aler , ente che gestisce anche altre case popolari, in altre parti della città dove - come le cronache cittadine riportano - accadono assai frequentemente episodi analoghi a quello di S. Polo. E' evidente che questo Aler, i suoi amministratori, i suoi tecnici, non eseguono le ovvie manutenzioni che impianti come la torre Cimabue hanno assoluta necessità. L'abbandono di queste strutture complesse, forse anche per qualche pregiudizio nei confronti degli inquilini, non vorrei che fosse il prodromo di decisioni che l'Aler ha già preso a S. Polo, cioè abbattere la torre come ha fatto con la Tintoretto, giudicando le torri strutturalmente inadeguate alla manutenzione. Il risultato della Tintoretto è sotto gli occhi di tutti, duecento alloggi andati in fumo. Io non conosco nessuno dell'Aler, né so chi li ha nominati, né qual è il loro orientamento politico, non mi interessa, ma quando leggo sul giornale che l'attuale presidente sporgerà denuncia contro ignoti per punire l'incendiario, allora capisco perché le case popolari a Brescia sono così mal ridotte.

martedì 2 dicembre 2025

 

EZECHIELE
 
Dal libro di Ezechiele, traduzione dal TM di Egidio Papetti
 
 
Ezechiele è un profeta molto difficile da tradurre, specie nelle sue visioni abbastanza stravaganti, è difficile stabilire il significato in italiano delle parole ebraiche che egli usa. Egli apparteneva alla classe sacerdotale e fu esiliato fra i primi; come Geremia anch’egli visse i giorni tremendi della caduta di Gerusalemme e della deportazione e come Geremia era ostile all’Egitto tanto da passare – secondo alcuni esegeti – come favorevole a Nabuco. In verità dopo cinque anni di esilio cominciò a profetizzare e diventò punto di riferimento per gli esiliati, incoraggiandoli a resistere e a sperare in una futura liberazione. Qui sono tradotti i primi tre capitoli del suo libro, la famosa visione della Gloria di Yhwh che lascia Gerusalemme su un carro mai visto, che va anch’essa in esilio. E il capitolo 16 dove sono elencate le infedeltà della sposa di Yhwh, cioè di Gerusalemme.
 
CAP. 1
Fu nel trentesimo anno, nel quarto mese, il cinque del mese ed io, in mezzo ai deportati sul fiume Chebar, si aprirono i cieli e vidi visioni di Elohim. 2 Il cinque del mese, di questo mese, il quinto dalla deportazione del re Joiachim. 3 Ecco accadere: la parola di Yhwh su Ezechiele figlio di Buzì, sacerdote, nel paese degli indovini[1], sul fiume Chebar e là fu su di lui la mano di Yhwh. 4 Ecco, io vidi un vento burrascoso venire da settentrione, una grande nube e un fuoco zigzagante rifulgere in essa all’intorno e nel centro, e come un occhio luminoso al centro del fuoco. 5 E in mezzo una figura di quattro esseri viventi (animali?) e questi apparivano di sembianze umane. 6 Quattro facce per ciascuno e quattro ali per ognuno di essi. 7 E zampe e piede diritti, e la pianta dei piedi come la pianta dei piedi di un vitello, e splendenti come un occhio di bronzo lucidato. 8 Le loro mani d’uomo da sotto le ali su quattro; le loro quattro facce e le loro ali per tutti quattro.[2] 9 Unite ciascuna una all’altra, le loro ali non si volgevano all’indietro, ma ciascuna procedeva con la sua faccia in avanti. 10 L’aspetto delle loro figure erano: facce d’uomo e facce di leone sul lato destro per tutte quattro; Facce bovine sul lato sinistro per tutte quattro e facce d’aquila per tutte quattro. 11 Le loro facce e le loro ali si stendevano verso l’alto e di ognuna due si univano e di ognuna due coprivano il corpo. 12 Ognuna andava innanzi alla sua faccia verso il posto dove il vento[3] la conduceva e andando non si volgeva indietro. 13 E nelle sembianze degli animali si vedevano in essi carboni di fuoco ardenti, quali specie di torce; esse si aggiravano tra gli animali e splendeva il fuoco e dal fuoco uscivano bagliori. 14 Gli animali andavano correndo e tornavano come scintille ribelli. 15 Io vidi gli animali ed ecco una ruota a terra accanto agli animali, alle loro quattro facce. 16 L’aspetto delle ruote e la loro foggia, come un occhio di topazio e la loro somiglianza uguale per tutte quattro e il loro funzionamento come quello di una ruota dentro un’altra ruota. 17 Riguardo ai quattro, i quattro nel loro andare andavano e non si voltavano nel loro andare. 18 I cerchioni (delle ruote) erano eccezionali; si vedeva di essi i quattro cerchioni pieni dei loro occhi tutt’intorno. 19 Quando gli animali andavano, le ruote andavano accanto; quando gli animali si alzavano da terra, si alzavano le ruote. 20 Là dove il vento andava, quelli andavano; là dove il vento andava, le ruote si alzavano insieme, perché il vento di quegli esseri era lo stesso delle ruote. 21 Quando loro partivano, andavano; quando si fermavano, restavano; quando si alzavano da terra, si alzavano le ruote anch’esse perché il vento di quegli esseri era lo stesso delle ruote. 22 Si vedeva sopra la testa degli esseri una volta celeste come di cristallo ghiacciato, impressionante, e disteso in alto sopra le loro teste. 23 E sotto la volta celeste le loro ali distese una verso l’altra; di esse ognuno ne avevano due, e ognuno due di esse coprivano il corpo. 24 Udivo il rumore[4] delle loro ali come il frastuono di molte acque, come la voce stentorea di Saday (l’onnipotente) quando essi andavano; vociare di schiamazzi, come tumulto di truppe; quando si fermavano le ali si afflosciavano. 25 Ci fu un rumore da sopra la volta che era sopra la loro testa, quando le ali si afflosciavano. 26 E da sopra la volta che era sulla loro testa apparve una pietra come di zaffiro somigliante ad un seggio e sopra il somigliante seggio apparve come la figura d’un uomo sopra di esso, nella parte superiore. 27 E vidi la figura di un elettro, un bagliore come di fuoco che tutt’intorno lo racchiudeva, dai suoi lombi in su; mentre dai suoi lombi in giù vidi una visione di fuoco splendente tutt’intorno a lui. 28 Come la visione dell’arcobaleno quando è nelle nubi in un giorno di pioggia. 29 Così l’aspetto dello splendore tutt’intorno a lui; egli era la figura della Gloria di Yhwh; vidi e caddi sulla mia faccia e udii una voce parlare.
CAP. 2
E mi disse: figlio d’uomo[5], alzati in piedi e io parlerò con te. 2 Giunse in me un soffio mentre mi parlava, mi alzai in piedi e ascoltai cosa mi diceva. 3 Mi disse: figlio d’uomo io mando te presso i figli d’Israele, una Nazione di ribelli, che si ribellarono a me, loro e i loro padri si sollevarono contro di me, nello stesso modo fino ad oggi. 4 Figli ostinati e duri di cuore le facce di coloro ai quali ti mando, tu dirai loro: così dice il mio Signore Yhwh. 5 Essi forse non ascolteranno, forse non smetteranno, sono la dimora della rivolta[6], sapranno che c’era un profeta in mezzo a loro. 6 Tu figlio d’uomo non aver timore di loro e delle loro parole, non temere perché sono rifiuti e spini per te, fra gli scorpioni tu stai; delle loro parole non temere e delle loro facce non sentirti da meno[7], poiché loro sono la dimora della rivolta. 7  La mia parola tu dirai loro; forse non ascolteranno, forse non smetteranno, perché sono la dimora della rivolta. 8 Tu figlio d’uomo ascolta ciò che ti dico, non essere ribelle come la dimora dei rivoltosi, apri la tua bocca e mangia ciò che io ti darò. 9 Io guardai ed ecco una mano mandava verso di me , ecco un rotolo scritto. 10 Lo srotolò davanti a me, era scritto davanti e dietro in esso erano scritti: lamenti gemiti e guai.
CAP. 3
Mi disse: figlio d’uomo ciò che hai trovato mangia, mangia questo rotolo, vai e parla alla casa d’Israele. 2 Io aprii la bocca e mi fece mangiare quel rotolo. 3 Mi disse: figlio d’uomo mangia, il tuo ventre e le tue viscere riempi di quel rotolo che ti ho dato; mangiai e alla mia bocca fu come dolce miele. 4 Mi disse: figlio d’uomo vai presso la casa d’Israele e parla a loro delle mie parole. 5 Poiché non a un popolo dal linguaggio oscuro e dalla lingua incomprensibile, ti mando presso la casa d’Israele. 6 No! Verso grandi popoli dalla lingua incomprensibile, dal linguaggio difficile che non conosci le loro parole, non da loro ti mando, essi ti ascolterebbero! 7 Ma la casa d’Israele non vuole ascoltarti perché essi non vogliono ascoltare me, perché tutta la casa d’Israele è di tempra ostinata, essi hanno il cuore duro. 8 Ecco, ho dato alla tua, la faccia dei forti per assomigliare alla loro faccia e la tempra tua ostinata, per assomigliare alla loro ostinazione. 9 Come un diamante duro da scalfire, ho dato alla tua fronte, non temere loro, non farti impressionare[8] dalle loro facce, poiché essi sono la dimora della rivolta. 10 Mi disse: figlio d’uomo tutte le parole che ti ho detto accoglile nel tuo cuore e con le tue orecchie ascoltale. 11 Cammina, vai dagli esiliati presso i figli del tuo popolo e parlerai loro e dirai loro: così dice il mio Signore Yhwh; sia che ti ascoltino sia che non lo facciano. 12 Mi sollevò un vento e sentii dietro di me una voce e strepito grande: Benedetta la gloria di Yhwh nella sua dimora. 13 Il rumore; le ali erano di quegli esseri che sbattevano l’una contro l’altra e il rumore delle ruote insieme con esso e sussulto di strepito grande. 14 Un vento mi sollevò e mi portò via; andai afflitto a causa del vento e la mano di Yhwh pesava su di me. 15 Arrivai presso gli esiliati, presso Tel-Abib dove abitavano; presso il fiume Chebar essi abitavano ed io abitai là sette giorni in mezzo a loro, sconvolto. 16 Avvenne alla fine dei sette giorni; la parola di Yhwh fu rivolta a me per dire: 17 Figlio d’uomo do a te di essere guardia per la casa d’Israele e ascolterai dalla mia bocca la parola e li avvertirai da parte mia. 18 Quando dirò al malvagio: di certo morirai e non lo avvertirai e la tua parola non fai giungere al malvagio circa la sua condotta di vita iniqua, egli per la sua iniquità morirà; ma il suo sangue dalla tua mano io chiederò[9]. 19 Quando tu avrai messo in guardia il malvagio e non cessa dalla sua condotta iniqua, egli per il suo peccato morirà e la tua vita sarà salva. 20 Quando si allontana il giusto dalla sua giustizia e commetterà un delitto io metterò un inciampo davanti a lui, egli morirà; poiché non è stato avvertito del suo peccato morirà e non si ricorderà della sua giustizia che aveva fatto[10]e il suo sangue dalla tua mano io non chiederò. 21 Ma se tu avrai messo in guardia il giusto affinché il giusto non pecchi ed egli non pecca, la sua vita continuerà; poiché è stato avvertito la tua vita sarà salva. 22 Là fu su di me la mano di Yhwh e mi disse: alzati! Vai verso la vallata e là ti parlerò. 23 Mi alzai, uscii verso la vallata ed ecco là la gloria di Yhwh come la gloria che avevo visto presso il fiume Chebar, e caddi sulla mia faccia. 24 giunse in me un vento e mi fece mettere in piedi, mi parlò e disse: vai e chiuditi dentro la tua casa. 25 A te figlio d’uomo, saranno date  delle corregge e sarai legato con esse e non uscirai in mezzo a loro. 26 La tua lingua attaccherò al palato e sarai muto e non sarai di loro uno che li rimprovera; poiché essi sono la dimora della rivolta. 27 Ma quando ti parlerò, aprirò la tua bocca e tu dirai loro così dice il mio Signore Yhwh, chi ascolta ascolterà, chi rinuncia rinuncerà[11]; poiché essi sono la dimora della rivolta.
Le infedeltà della sposa del Signore
CAP. 16      
Fu la parola di Yhwh su di me dicendo: 2 Figlio d’uomo fai conoscere a Gerusalemme le sue abominazioni[12]. 3 Dirai: così dice il mio signore Yhwh a Gerusalemme: per la tua provenienza e per la tua nascita sei della terra dei Cananei, tuo padre degli Amorrei, tua madre degli Ittiti. 4 E quando tu nascesti nel giorno che fosti partorita, non fu tagliato il tuo ombelico e nell’acqua non fu lavato e con le frizioni di sale non fosti frizionata e con le fasce non fosti fasciata. 5 Nessuno mise un occhio su di te per fare una di queste cose, e avere compassione di te, ma fosti gettata in un campo avendo schifo della tua vita, nel giorno che fosti partorita. 6 Io passai presso di te e ti vidi mentre ti dibattevi nel tuo sangue e ti dissi: vai nel tuo sangue c’è vita, e ti dissi vai, nel tuo sangue c’è vita. 7 Cresci come un virgulto del campo. 8 Passai presso di te e ti vidi, ecco il tuo tempo era tempo degli amori, stesi la mia ala su di te e coprii il tuo sesso[13]; ti saziai e arrivai ad un patto con te; oracolo del mio Signore Yhwh, e diventasti mia. 9 Ti lavai con l’acqua e ti pulii del sangue su di te ti unsi con l’olio. 10 Ti vestii di ornati ricami, e ti calzai con sandali di focene[14], ti fasciai il capo di lino e ti ricoprii di seta. 11 Ti adornai di gioielli, ti misi un bracciale sulle tue braccia e una collana al collo. 12 Ti diedi un anello al naso e pendagli per le orecchie, un diadema per ornare la tua chioma. 13 Ti adornai d’oro e d’argento e ti vestii di lino e di seta e ricami; fior di farina e miele e olio ti feci mangiare; diventasti molto molto affascinante e raggiungesti il regno. 14 Il tuo nome ebbe successo fra le nazioni[15] per il tuo fascino, poiché era perfetto grazie agli ornamenti che ti ho fatto indossare. Oracolo del mio Signore Yhwh. 15 Tu facesti assegnamento sul tuo fascino e sul tuo nome e ti prostituisti[16] con tutti e riversasti  la tua prostituzione su tutti i passanti, e furono tuoi. 16 Prendesti dai tuoi abiti, che avevo fatto per te, le alture[17] adorasti e ti prostituisti con esse, non andrai lontano. 17 Prendesti oggetti del tuo diadema, che ti avevo donato, d’oro e d’argento e facesti sculture d’uomo e ti prostituisti con esse. 18 Prendesti gli abiti ricamati e li copristi; il mio olio e il mio incenso offristi davanti ad essi. 19 E il mio pane, che avevo dato a te, fior di farina, olio e miele che io ti feci mangiare, gli offristi in sacrifici, odore soave, davanti a loro; oracolo del mio Signore Yhwh. 20 Prendesti i tuoi figli e le tue figlie che mi avevi partorito e li immolasti ad essi come cibo; forse che era poca cosa la tua prostituzione? 21 Immolasti  i miei figli per far loro compiere prodigi per essi[18]. 22 Con tutte le tue prostituzioni e le tue abominazioni, non ti sei ricordata i giorni della tua giovinezza, quando eri nuda e il tuo corpo nudo si dibatteva  nel tuo sangue e viveva. 23 Accadrà, dopo tutte le tue iniquità, guai! Guai a te! Oracolo del mio Signore Yhwh. 24 Hai costruito per te un’alcova, ti sei fatta un bordello[19]  in ogni piazza. 25 In ogni crocevia hai costruita la tua alcova e svendesti la tua bellezza, apristi le tue gambe a tutti i passanti e moltiplicasti le tue prostituzioni. 26 Fornicasti con i figli dell’Egitto, tuoi vicini, dai grossi genitali. Moltiplicasti le tue prostituzioni per farmi irritare. 27 Ecco, stesi la mia mano contro di te, ti ho tolto il tuo diritto e ho dato la tua vita a quelle che ti detestano, le figlie dei Filistei, che sono imbarazzate dalla tua condotta depravata. 28 Fornicasti con i figli degli Assiri senza saziarti, li hai sedotti ma non sei sazia. 29 Moltiplicasti le tue prostituzioni nel paese dei mercanti, i Caldei[20] e nemmeno con questi sei sazia. 30 Come si è inaridita[21]tua figlia, oracolo del mio Signore Yhwh, facendo tutto quel che ha fatto come una puttana incallita. 31 Quando ti costruivi un’alcova in ogni crocicchio e ti facevi un letto in ogni piazza, non fosti come una prostituta[22], tanto da disprezzare il salario. 32 La donna adultera sta con il marito, tu prendi gli stranieri. 33 A tutte le prostitute si fanno regali, tu hai dato i tuoi doni a tutti i tuoi amanti, li elargisti ad essi perché venissero da te da ogni dove, per le tue prostituzioni. 34 Nelle tue prostituzioni accadde a te il contrario delle altre, non facesti la prostituta, ma donasti del tuo; donasti invece di ricevere, fino a questo punto ti sei prostituita. 35 Per questo, prostituta ascolta la parola di Yhwh! 36 Così dice il signore; per la seduzione del tuo fascino sessuale, ti mostrasti nuda per compiacere nelle tue prostituzioni; con tutti gli idoli del tuo abominio e col sangue dei tuoi figli che offristi ad essi[23]. 37 Per questo io radunerò tutti i tuoi amanti, con i quali ti sei compiaciuta, tutti quelli che hai amato con tutti quelli che hai odiato e li radunerò contro di te da ogni parte a motivo del tuo sesso con loro e vedranno nude tutte le tue parti intime. 38 Ti giudicherò dello stesso giudizio delle adultere e delle spargitrici di sangue[24], e ti darò sangue, livore e gelosia. 39 Ti metterò nelle loro mani e distruggeranno le tue alcove,  e abbatteranno i tuoi letti e ti spoglieranno dei tuoi ornamenti e prenderanno ogni tuo gioiello, e ti lasceranno muda e spoglia. 40 Solleveranno contro di te il popolo e ti lapideranno[25] e ti squarteranno con le loro spade. 41 Incendieranno la tua casa col fuoco e ti giudicheranno davanti a numerose donne e porrò fine alla tua prostituzione ed anche di non fare più donazioni. 42 Calerà il mio odio per te, cesserò di essere geloso di te, sarò calmo e non mi sentirò ferito. 43 Per il fatto che non ti sei ricordata dei giorni della tua giovinezza, e mi hai irritato con tutte quelle azioni, ecco anch’io metterò il tuo comportamento in capo a te[26]. Oracolo del mio Signore Yhwh, non commettesti un’infamia con tutte le tue abominazioni? 44 Ecco, colui che usa i proverbi, su di te userà il proverbio per dire: come la madre così la figlia. 45 Figlia di tua madre, che detestava il marito e odiava i suoi figli, sorella delle tue sorelle, che detestavano i loro mariti e i loro figli; vostra madre Ittita e vostro padre Amorreo. 46 E tua sorella la più grande è Samaria, ella e le sue figlie abitano alla tua sinistra, e tua sorella la più piccola abita alla tua destra, è Sodoma, con le sue figlie. 47 Non hai seguito i loro comportamenti e non facesti le loro abominazioni, come fosse poco, cose da niente, ti corrompesti più di esse in tutti i tuoi comportamenti. 48 Per la mia vita, oracolo del mio Signore Yhwh, Sodoma tua sorella, ella e le sue figlie non fece ciò che tu facesti con le tue figlie. 49 Ecco, questo era il peccato di Sodoma tua sorella: orgogliosa, insaziabile, benestante[27], era la sua vita e quella delle sue figlie, la sua mano avara e povera, non la stese ai miseri. 50 Si insuperbirono e fecero abominio davanti a me. 51 Samaria non ha commesso nemmeno la metà dei peccati che tu hai commesso; tu moltiplicasti i tuoi abomini più di loro e facesti oneste le tue sorelle, per tutti gli abomini che hai commesso. 52 Anche tu porta la tua vergogna, tu che hai assolto le tue sorelle! Con i tuoi peccati le hai oltrepassate rendendole giuste più di te; anche tu devi vergognarti e portare la tua vergogna, tu che hai assolto come innocenti i tuoi parenti (le sorelle). 53 Ma farò finire la prigionia, la loro prigionia, la prigionia di Sodoma e delle sue figlie, la prigionia di Samaria e delle sue figlie e farò finire la tua prigionia come loro. 54 Affinché tu sia svergognata e umiliata per tutto ciò che hai commesso, e sarà la loro consolazione. 55 Tua sorella Sodoma e le sue figlie tornerà alle origini; Samaria e le sue figlie tornerà alle origini e tu e le tue figlie tornerete al posto di prima. 56 Non è stata Sodoma, tua sorella, udita[28] sulla tua bocca nei giorni del tuo orgoglio? 57 Quando ancora non esibivi la tua malvagità come lei, con disonore delle figlie di Aram; di tutti i paesi d’intorno, le figlie dei Filistei; il loro disprezzo ti circonda. 58 La tua condotta e la tua vita ripugnante tu te la porti appresso, oracolo del mio Signore Yhwh. 59 Poiché così dice il mio Signore Yhwh: ho fatto a te ciò che anche tu hai fatto, giacché hai disprezzato il giuramento violando il patto. 60 Io ricorderò il mio patto con te nei giorni della tua giovinezza e stabilirò con te un patto per sempre. 61 E ti ricorderai del tuo comportamento e proverai vergogna nel prendere le tue sorelle; la più grande di te e la più piccola di te, le darò a te come figlie, ma non per la tua alleanza. 62 Io stabilirò il mio patto con te e saprai che io sono Yhwh. 63 Affinché tu ne provi vergogna e non apra più la bocca dopo tanta vergogna, quando ti avrò purificata di tutto ciò che hai fatto, oracolo del mio Signore Yhwh.
Fine del capitolo 16
 

[1] I Cassidim, indovini, sono i Caldei considerati degli astrologi che indovinavano il futuro osservando e stelle.
[2] A me il versetto sembra corrotto. Le traduzioni italiane si affidano alla LXX diversa e più chiara.
[3] Le traduzioni italiane rendono RUACH con spirito, ma Ezechiele non conosce questo significato. Anche la LXX traduce “vento”.
[4] Tutti  termini qui usati per indicare rumore, fracasso ecc. nel testo è usata sempre una sola voce: kol. Perciò ogni traduttore usa il termine italiano che renda meglio la visione di Ezechiele.
[5] Ezechiele usa di frequente questo termine, che sta a indicare semplicemente, l’uomo.
[6] Il testo recita così. Molte traduzioni semplificano: sono una razza ribelle o simile.
[7] Letteralmente: non stare sotto.
[8] Il testo usa un termine più sintetico: non stare sotto.
[9] Ti chiederò conto della sua morte.
[10] Ossia, delle cose giuste compiute.
[11] Questa formula verbale è interpretata in diversi modi. Io la traduco alla lettera. C’è chi traduce: chi vuole ascoltare ascolti chi non vuole faccia a meno, con significato di essere liberi di dare retta al profeta o meno. Ma c’è chi auspica che la parola del profeta sia finalmente ascoltata e finalmente si torni sulla retta via. Un auspicio insomma.
[12] Per abominio si intende celebrare e adorare elohim stranieri, rendere culti cananei considerati idolatri, prostrarsi a statue o ad altri simboli religiosi di divinità straniere. I profeti hanno sempre condannato il popolo israelita che si lasciava spesso attrarre da queste pratiche religiose.
[13] Il gesto significa scegliere la propria donna.
[14] Le focene è un piccolo cetaceo simile al delfino.
[15] Crebbe la sua fama.
[16] Per prostituzione si intende il peccato di idolatria, cioè, onorare e adorare altri dèi invece che Yhwh.
[17] Le alture erano luoghi all’aperto su colline dove si praticavano vari culti cananei e anche yahwisti.
[18] Erano sgozzati e immolati nel fuoco per ingraziarsi gli dèi.
[19] Il testo usa la parola “altura”
[20] Il testo li definisce “indovini, astrologi”.
[21] Questo verbo è difficile da tradurre gli stessi dizionari lo citano usato da Ezechiele in questo versetto, ma non traducono il significato.
[22] Qui il profeta allude alle prostitute che di norma si fanno pagare per le loro prestazioni.
[23] Si allude sempre ai sacrifici rituali dei figli.
[24] Le adultere e le omicide erano condannate alla lapidazione.
[25] Il testo recita: “ti faranno morire lanciandoti pietre”
[26] Ti faccio pagare le tue colpe
[27] Per indicare benestante il testo dice: “tranquillità e quaglie”, vita comoda.
[28] Chiacchierata, criticata.